Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

“L’UCRAINA È UNO STATO SOVRANO E INDIPENDENTE. ABBIAMO DIRITTO DI ESISTERE, ESATTAMENTE COME L’ITALIA”: INTERVISTA A GIULIA KOROLIOVA, RIFUGIATA (di Davide Cavaliere)

Giulia Koroliova è ucraina, è nata Luhansk, nel Donbass. Suo padre è ucraino, mentre sua madre è russa. Bilingue fin dall’infanzia, in Ucraina ha studiato in scuole dove veniva insegnato sia il russo che l’ucraino. Nel 2013, mi dice, è andata via dalla sua città natale a causa della guerra. Si è trasferita a San Pietroburgo, dove si è laureata. Attualmente lavora come traduttrice nell’ambito delle collaborazioni interculturali. Da quasi quattro anni insegna la lingua inglese. Considera l’idioma ucraino la sua lingua madre, attraverso la quale, afferma, si esprime l’anima del suo popolo, le sue tradizioni e i suoi valori culturali. Mi racconta che «nel 2013, in TV, hanno iniziato la propaganda contro L’Ucraina. Si parlava di una vita migliore con l’adesione alla Russia». Qualcuno ci ha creduto. «Nel 2014 la Russia ha annesso la Crimea – prosegue Giulia – cercavano di convincere la gente che avrebbero vissuto meglio sotto la Russia. Quando l’armata di Putin ha occupato la Crimea, la popolazione non voleva una nuova guerra sanguinosa e si è arresa».

CONTRIBUISCI ANCHE TU A SUPPORTARE IL NOSTRO GIORNALE
Caro amico lettore, come potrai immaginare, dietro questo blog ci sono diverse persone che collaborano agli articoli che tu quotidianamente leggi. Se desideri supportare la nostra attività, ti saremmo grati se volessi dare il tuo sostegno all’Iban IT53E3608105138290082390113. L’intestatario è Matteo Fais. Grazie di cuore, La Redazione. 

Cosa ha rappresentato, per il popolo ucraino, la protesta di Euromaidan del 2014? I cittadini ucraini preferirebbero un maggiore avvicinamento all’Occidente o no?

Non ero presente a Euromaidan, preferisco far parlare i testimoni.

Mi fa avere la testimonianza di Denis Gaida, un giovane ucraino presente alle proteste di piazza, che qui riporto:

Nell’inverno del 2013-2014 gli ucraini hanno protestato contro il governo corrotto e alleato della Russia di Janukovyč e il Partito delle Regioni. La causa scatenante fu il rifiuto da parte del governo di firmare un accordo per aderire  all’UE. In seguito, si sono aggiunti gli abusi della polizia nei confronti dei manifestanti, che hanno provocato delle azioni rivoluzionarie su tutto il territorio ucraino. Gli ucraini si sono battuti per un cambio del governo, per ottenere nuove elezioni, per perseguire penalmente i politici coinvolti negli abusi delle forze dell’ordine, nelle torture a danno degli attivisti e negli arresti arbitrari. Volevano anche liberare tutti gli oppositori politici. L’adesione all’UE è stata, comunque, la ragione più importante, come confermato da numerose ricerche sociologiche. La maggioranza degli ucraini appoggiano l’adesione all’UE e alla NATO. Durante tanti anni di guerra con la Russia, il popolo ucraino è sempre più convinto che all’Est c’è il nemico, la Russia, mentre a Ovest c’è l’amico, ossia l’Europa. L’Ucraina s’integrerà con L’Occidente, è solo una questione di tempo.

Chiedo allora a Giulia: la narrazione egemone afferma che la popolazione russofona del Donbass preferirebbe essere governata da Mosca invece che da Kiev. Quanto c’è di vero in questa affermazione?

L’Ucraina e la Russia sono due paesi completamente diversi. Ognuno ha la sua storia, le sue tradizioni e la sua lingua. È possibile equiparare la Spagna all’Italia? No. Quindi dico ai filorussi: smettetela di paragonare l’Ucraina alla Russia. Siccome nel Donbass trasmettono i canali televisivi russi, alla persone viene trasmessa la propaganda del Cremlino. Usano la manipolazione. Putin mette gli ucraini in conflitto tra loro. Ricordi il motto della Roma Antica? Divide et impera? È proprio per questo che scorre il sangue in Ucraina da otto lunghi anni.

Il Cremlino accusa il Governo ucraino di essere composto da «nazisti» e militari stranieri. Cosa ci puoi dire a riguardo?

Nel 2014, il Donbass è stato occupato anche dai ceceni. L’Ucraina non è la terra dei ceceni. Loro vivono nella Federazione Russa .In Ucraina non c’è il nazismo al governo, cosa che forse non possiamo dire della Russia, dove al potere c’è un uomo che concede medaglie d’onore ad assassini e stupratori di ragazzine.

Gli ucraini cosa si aspettano da questa guerra? Una vittoria o un accordo ragionevole?

Se l’Ucraina vuole la pace con la Russia? Dopo il terrore a Bucha sicuramente no. L’Ucraina  vuole mantenere la sua sovranità, perché è uno Stato indipendente, che ha il diritto di esistere, proprio come lo ha l’Italia.

Qual è il tuo giudizio su Vladimir Putin?

Vladimir Putin è un cinico terrorista, indifferente alla sorte non solo degli  ucraini, ma anche a quella del suo popolo. In tutti questi anni di governo, con la sua avarizia ha inghiottito la Russia e ora vuole estendere il suo potere anche a costo della vita dei bambini, dei civili e degli anziani. Putin è mafia, morte e terrore. Nelle repubbliche di Donetsk e Luhansk ha distribuito una quantità enorme di passaporti russi, ma la vita della gente non è migliorata. Nella mia terra non c’è lavoro, lo stipendio medio è di 70 euro mensili. Vorrei, da ucraina, da cittadina del Donbass, da persona, che Putin se ne andasse dal mio Paese. L’Europa deve fermare la denazionalizzazione dell’Ucraina.

ACQUISTA il nuovo romanzo di Matteo Fais, Le regole dell’estinzione, Castelvecchi.
AMAZON: https://www.amazon.it/regole-dellestinzione-Matteo-Fais/dp/8832828979/
IBS: https://www.ibs.it/regole-dell-estinzione-libro-matteo-fais/e/9788832828979

Cosa puoi dirci di Janukovyč?

Nel 2014 il presidente dell’Ucraina era Viktor Janukovyč, un uomo di Mosca, per tre volte condannato dalla giustizia penale del mio Paese. Per ben due volte è stato messo in carcere.Viktor Janukovyč, inizialmente, si presentò agli ucraini promettendo di orientarsi verso la Comunità Europea. Molti, nonostante tutto, videro in lui una speranza per lo sviluppo dell’Ucraina. Ma la situazione è cambiata quando si è trovato a scegliere tra avvicinarsi alla UE o rimanere amico della Russia. Alla fine non firmò la richiesta di adesione dell’Ucraina alla UE. Tanta gente non lo ha accettato ed è scoppiata la rivolta di Maidan, durante la quale le persone protestavano contro questa scelta ed esprimevano la loro volontà di entrare nella UE. Dopo Euromaidan, Victor Janukovyč si è trasferito in Russia ed è considerato il traditore del popolo ucraino. 

Penso che già all’epoca la Russia pianificasse di invadere l’Ucraina e prenderne il controllo. In Ucraina ci sono tanti agenti russi. Posso dire, tentando di rispondere alla tua importante domanda, che Euromaidan è stata una lotta per la libertà. In quel momento, nel 2014, gli ucraini non erano consapevoli di tante cose, ma rifiutavano la scelta fatta dai banditi al potere, presa senza il loro consenso. Ora l’Ucraina ha firmato un progetto per entrare nell’UE. È un processo lungo, ma gli avvenimenti seguenti daranno forma a un’alleanza assolutamente nuova.

Davide Cavaliere

L’AUTORE 

DAVIDE CAVALIERE è nato a Cuneo, nel 1995. Si è laureato all’Università di Torino. Scrive per le testate online “Caratteri Liberi” e “Corriere Israelitico”. Alcuni suoi interventi sono apparsi anche su “L’Informale” e “Italia-Israele Today”. È fondatore, con Matteo Fais e Franco Marino, del giornale online “Il Detonatore”. 

********************************************************

Giulia Koroliova is Ukrainian, she was born in Luhansk, in Donbass. Her father is Ukrainian, while her mother is Russian. Bilingual since childhood, in Ukraine she studied in schools where both Russian and Ukrainian were taught. In 2013, she tells me, she left her hometown because of the war. She moved to St. Petersburg, where she graduated. She currently works as a translator in the field of cross-cultural collaborations. She has been teaching the English language for almost four years. She considers the Ukrainian idiom her mother tongue, through which, she says, the soul of her people, their traditions and cultural values are expressed. He tells me that “in 2013, on TV, they started propaganda against Ukraine. They talked about a better life by joining Russia.” Some people believed it. “In 2014 Russia annexed Crimea – Giulia continues – they were trying to convince people that they would live better under Russia. When Putin’s army occupied Crimea, the population did not want a new bloody war and surrendered”.

What did the 2014 Euromaidan protests represent for the Ukrainian people? Would Ukrainian citizens prefer more rapprochement with the West or not?

I was not present at Euromaidan, I prefer to let the witnesses speak.

It gets me the testimony of Denis Gaida, a young Ukrainian who was present at the street protests, which I report here:

In the winter of 2013-2014 Ukrainians protested against the corrupt, Russia-allied government of Janukovyč and the Party of Regions. The trigger was the government’s refusal to sign an agreement to join the EU. Later, police abuse of protesters was added, resulting in revolutionary actions throughout Ukraine. Ukrainians fought for a change of government, new elections, and criminal prosecution of politicians involved in police abuses, torture of activists, and arbitrary arrests. They also wanted to free all political opponents. EU membership was, however, the most important reason, as confirmed by numerous sociological researches. The majority of Ukrainians support EU and NATO membership. During so many years of war with Russia, Ukrainian people are more and more convinced that in the East there is the enemy, Russia, while in the West there is the friend, Europe. Ukraine will integrate with the West, it is only a matter of time.

I ask Giulia then: the hegemonic narrative states that the Russian-speaking population of the Donbass would prefer to be ruled by Moscow instead of Kiev. How much truth is there in this statement?

Ukraine and Russia are two completely different countries. Each has its own history, traditions and language. Is it possible to equate Spain with Italy? No. So I say to the pro-Russians: stop comparing Ukraine to Russia. Because Russian TV channels are broadcasting in the Donbass, people are being fed Kremlin propaganda. They use manipulation. Putin puts Ukrainians in conflict with each other. Do you remember the motto of Ancient Rome? Divide et Impera? This is exactly why blood has been flowing in Ukraine for eight long years.

The Kremlin accuses the Ukrainian government of being composed of “Nazis” and foreign military. What can you tell us about that?

In 2014, the Donbass was also occupied by Chechens. Ukraine is not the land of Chechens. They live in the Russian Federation .In Ukraine there is no Nazism in the government, which perhaps we cannot say about Russia, where in power there is a man who gives medals of honor to murderers and rapists of little girls.

What do Ukrainians expect from this war? A victory or a reasonable agreement?

If Ukraine wants peace with Russia? After the terror in Bucha surely not. Ukraine wants to keep its sovereignty, because it is an independent state, which has the right to exist, just like Italy has.

What is your opinion of Vladimir Putin?

Vladimir Putin is a cynical terrorist, indifferent to the fate not only of Ukrainians, but also to that of his people. In all these years of government, with his avarice he has swallowed up Russia and now he wants to extend his power even at the cost of the lives of children, civilians and the elderly. Putin is mafia, death and terror. In the republics of Donetsk and Luhansk he has distributed a huge amount of Russian passports, but the life of the people has not improved. In my land there is no work, the average salary is 70 euros per month. I wish, as a Ukrainian, as a citizen of Donbass, as a person, that Putin would leave my country. Europe must stop the denationalization of Ukraine.

What can you tell us about Janukovyč?

In 2014, the president of Ukraine was Viktor Janukovyč, a man from Moscow, three times convicted by my country’s criminal justice system. Twice he was put in prison.Viktor Janukovyč, at first, presented himself to Ukrainians promising to move towards the European Community. Many, despite everything, saw in him a hope for the development of Ukraine. But the situation changed when he found himself choosing between moving closer to the EU or remaining a friend of Russia. In the end he did not sign Ukraine’s application for EU membership. A lot of people did not accept it and the Maidan uprising broke out, during which people protested against this choice and expressed their desire to join the EU. After Euromaidan, Victor Janukovyč moved to Russia and is considered the traitor of Ukrainian people. 

I think that already at that time Russia was planning to invade Ukraine and take control of it. There are many Russian agents in Ukraine. I can say, trying to answer your important question, that Euromaidan was a struggle for freedom. At that time, in 2014, Ukrainians were not aware of so many things, but they rejected the choice made by the ruling bandits, taken without their consent. Now Ukraine has signed a draft to join the EU. It is a long process, but the following events will shape an absolutely new alliance.


3 commenti su ““L’UCRAINA È UNO STATO SOVRANO E INDIPENDENTE. ABBIAMO DIRITTO DI ESISTERE, ESATTAMENTE COME L’ITALIA”: INTERVISTA A GIULIA KOROLIOVA, RIFUGIATA (di Davide Cavaliere)

  1. Ho il sospetto che ci siano più cose in comune tra in russo e un ucraino di quante ce ne fossero tra un piemontese e in lucano nel diciannovesimo secolo.

Rispondi a Nuccio Viglietti Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.