Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

LA DIFFERENZA TRA GLI UOMINI CHE ODIANO LE DONNE E QUELLI CHE SANNO STARE AL MONDO (di Matteo Fais)

“Ma tu mi ami?” “Ma che domanda! Solo perché mi ritraggo quando cerchi di toccarmi!” (Woody Allen, Anything Else)

Qualsiasi uomo sano di mente non tollera le donne. Non vi è niente di strano in tutto ciò, né di male. Due esseri nati e programmati con motivazioni, ambizioni e interessi differenti hanno difficoltà ad andare d’accordo e, se capita, è di solito solo per brevi periodi. Uomini e donne, essenzialmente, sono fatti così.

L’aveva capito persino quel superlativo e delizioso finocchio di Oscar Wilde: “le donne sono fatte per essere amate, non capite”. Bisogna rassegnarsi: parliamo un linguaggio differente, ricerchiamo qualcosa di antitetico. Siamo due generi non per niente, ma perché ognuno è degenerato a suo modo.

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Nessuno è sbagliato, semplicemente ci hanno creati inconciliabili. Non c’è da prendersela con qualcuno. Purtroppo, in pochissimi l’hanno compreso. Non per niente, ci sono ancora personaggi come Filippo Turetta che uccidono la propria compagna in modo efferato, senza aver intuito che, con le femmine, non resta se non di venire a più miti consigli – loro sono così, noi cosà e non ci incontreremo mai.

Uno dei pochi ad aver inteso qualcosa e ad aver cercato – purtroppo, con scarsissimo successo – di insegnarcelo è Woody Allen, basterebbe guardare i suoi film. Avete mai visto Anything Else? Quella pellicola contiene un ritratto perfetto dell’essere femminile. È volubile, smancerosa, velleitaria, esaltata, soggetta a pulsioni decisamente passeggere ed effimere, capace di mandare a puttane tutto per niente, ma sempre animata da prospettive grandiose in cui si sforza di credere con tutto il suo essere.

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Sarà una banalità, ma le femmine vanno prese per ciò che sono. Non ci si sveglia mai con la stessa donna con cui si è andati a letto. Lei muta continuamente, molto più di noi. Solo uno squilibrato prende un suo giuramento per la parola d’onore di un maschio. Loro, oggi, ti amano con ogni singola cellula del loro corpo, ma codeste cellule, domani, impazziscono e si orientano verso il tuo migliore amico, senza alcun senso. Bisogna essere degli ingenui per pensare che loro siano caratterizzate dalla nostra costanza.

Chiunque abbia avuto la fortuna di un minimo di consuetudine con qualche rappresentante del genere sa qual è la schizofrenia che abita la loro mente. Si possono vedere donne sposate che, con l’amante, chiamano i figli e li riprendono per aver usato troppo sale nelle pietanze, o cazziano il marito per essere stato taccagno e non aver fatto un lavaggio accurato con la lavastoviglie, per poi chiudere il telefono e dire all’altro di voler essere schiaffeggiate e chiamate “troie”.

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Non c’è da fargliene una colpa: sono strutturate in un certo modo. Per esempio, nella vita, per queste la soddisfazione narcisistica è importantissima. Vogliono essere ritenute belle da tutto il genere opposto, anche se non desiderano di averci rapporti intimi. Un maschio, al contrario, cercherà di farsi tutte coloro che gli rivolgono un minimo di attenzione. La differenza è, per così dire, ontologica.

Non vi è ragione, insomma, di odiare le donne. Sceglierne una è come accettare di pigliarla in culo: non ci si può, poi, lamentare perché si prova dolore. È un falso mito che esistano per soddisfarci. Casomai, dal nostro punto di vista, sono nel mondo per farci soffrire e sentire incompresi. Non ci resta che accettare il nostro destino con virile senso di sopportazione del dolore: siamo nati per cercare ciò che per noi è sbagliato, come la droga, l’alcol, o le donne.

Matteo Fais

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L’AUTORE

MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha collaborato con varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, “VVox Veneto”) e, in radio, con la trasmissione “Affari di libri” di Mariagloria Fontana. Ha pubblicato L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde Storia Minima (Robin Edizioni). Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. Il suo romanzo più recente è Le regole dell’estinzione (Castelvecchi). La sua ultima opera è una raccolta di poesie, L’alba è una stronza come te – Diario d’amore (Delta3 Edizioni).

Un commento su “LA DIFFERENZA TRA GLI UOMINI CHE ODIANO LE DONNE E QUELLI CHE SANNO STARE AL MONDO (di Matteo Fais)

  1. volubile, smancerosa, velleitaria, esaltata, soggetta a pulsioni decisamente passeggere ed effimere, capace di mandare a puttane tutto per niente, ma sempre animata da prospettive grandiose in cui si sforza di credere con tutto il suo essere…è tutto lì.

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