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ECCO COSA È SUCCESSO REALMENTE ALLE RAGAZZE VIOLENTATE A CAPODANNO (di Davide Cavaliere)

A Piazza Tahrir, al Cairo, nel 2011, durante le proteste contro Hosni Mubarak, la giornalista Lara Logan, corrispondente della CBS, venne assalita da centinaia di uomini che la circondarono mettendole le mani addosso, strappandole i vestiti, palpandole i seni e tirandole i capelli biondi. Questa pratica orrenda si chiama Taharrush, che significa «molestia collettiva».

Gli uomini si avvicinano in cerchio alle donne e procedono a vicenda a palparle, a denudarle, a batterle e ad abusarle sessualmente con le mani e le dita. Si tratta di una forma di attacco alle donne specifica della cultura araba, ampiamente diffusa in Marocco, Algeria ed Egitto.

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In Germania, a Colonia, nel 2016, è andato in scena un gigantesco Taharrush, che ha coinvolto centinaia di ragazze e donne tedesche. Una delle vittime, intervistata dal giornale «Der Express», raccontò di essere stata bloccata e toccata almeno cento volte in un percorso di duecento metri. Gli aggressori erano quasi tutti arabi o afghani.

A Milano, nel recente Capodanno, il Taharrush è stato praticato a danno di nove ragazze italiane. Solo due membri del branco sono stati identificati e arrestati. Si tratta di Abdallah Bouguedra, 21 anni, e di Abdelrahman Ahmed Mahmoud Ibrahim, 18 anni. Due «nuovi italiani» incapaci di proferire anche solo una parola nella lingua del paese ospitante.

Molestare donne «infedeli» è perfettamente legittimo per un musulmano, dato che il Corano afferma che le donne non sottomesse ad Allah possono essere utilizzate sessualmente. I giovani stranieri di «seconda generazione», al rigetto islamico dei valori occidentali, hanno mescolato la brutalità della subcultura del ghetto.

Sono individui anteriori alla civiltà, votati alla sopraffazione, alla delinquenza e alla violenza sessuale. La loro mente conosce solo pochi concetti binari: «musulmani» e «infedeli», «forza» e «debolezza», «uomini» e «checche».

Secondo il Giudice per le indagini preliminari, Abdallah Bouguedra, il 21enne fermato a Torino, «ha dimostrato una chiara e consapevole adesione al progetto criminoso del gruppo di uomini che ha assalito».

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Come a Colonia, anche a Milano le forze dell’ordine sono state inefficienti. Oltre a non essere intervenute, sebbene si trovassero a pochi metri dal luogo dell’aggressione, dopo aver visto due ragazze spaventate e coi vestiti lacerati, hanno intimato loro di «mettere la mascherina».

Questi figli malamente integrati, che trovano stabilità e sicurezza nella banda, nell’ostentazione della forza e della ricchezza, invece di essere respinti ed espulsi, vengono invitati a integrarsi. A pagare il prezzo di questa debolezza sono, soprattutto, le donne.

Davide Cavaliere 

L’AUTORE

DAVIDE CAVALIERE è nato a Cuneo, nel 1995. Si è laureato all’Università di Torino. Scrive per le testate online “Caratteri Liberi” e “Corriere Israelitico”. Alcuni suoi interventi sono apparsi anche su “L’Informale” e “Italia-Israele Today”. È fondatore, con Matteo Fais e Franco Marino, del giornale online “Il Detonatore”. 

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