Il Detonatore

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DIETRO I TERRORISTI, I CATTIVI MAESTRI E I FIANCHEGGIATORI ESTERI (di Davide Cavaliere)

Grazie a una collaborazione tra il Ministro della Giustizia italiano, Marta Cartabia e il suo omologo francese, Éric Dupond-Moretti, sette ex terroristi rossi, di cui alcuni appartenenti alle Brigate rosse – Giovanni Alimonti, Enzo Calvitti, Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi – sono stati arrestati a Parigi nel corso di un’operazione che ha impegnato la Direzione centrale dell’Antiterrorismo francese e quella nazionale. Altri tre ex terroristi sono tuttora ricercati. Si sarebbero dati alla macchia Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura.

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Si tratta di una buona notizia che, finalmente, mette fine alla protezione che la Francia ha garantito ai terroristi rossi, la cosiddetta “Dottrina Mitterrand“. L’allora presidente socialista della République aveva dichiarato che: “i rifugiati italiani che hanno preso parte in azioni terroristiche prima del 1981” e “hanno rotto i legami con la macchina infernale a cui hanno partecipato, hanno iniziato una seconda fase della loro vita, si sono integrati nella società francese. Ho detto al governo italiano che erano al sicuro da qualsiasi sanzione di estradizione”. La suddetta “dottrina”, annunciata nel 1985, fu uno dei momenti più vergognosi delle relazioni diplomatiche italo-francesi. 

I terroristi rossi, non solo i membri delle Brigate Rosse, ma anche delle numerose formazioni della sinistra extraparlamentare, erano degli assassini spregiudicati e fanatici. Ispirati dall’ideologia marxista-leninista, dal mito della palingenesi attraverso la violenza rivoluzionaria, si sono resi responsabili di omicidi brutali. Il terrorismo rosso che ha insanguinato l’Europa, e in particolare l’Italia, fu uno dei tanti frutti guasti del pensiero marxista.

I demoni della Repubblica, ossia gli utopisti rossi che presero le armi contro la “democrazia borghese” e lo “stato imperialista delle multinazionali”, godettero non solo della tutela d’oltralpe, ma anche il sostegno di tanti intellettuali e fiancheggiatori della violenza politica emendatrice. Basti pensare a “Soccorso Rosso Militante“, fondato da Dario Fo e Franca Rame, con l’obiettivo di aiutare i militanti comunisti colpiti dalla “repressione” – ovvero dalla giustizia penale di uno stato democratico.

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E ancora: nel 1977 le Brigate Rosse spararono a Montanelli. Il grande giornalista avrebbe scritto: “Dal Giornale mi mandano tre sacchi di telegrammi: ne hanno contati quindicimila. Ma la notizia che in fondo mi fa più piacere è che in due salotti milanesi – quello di Inge Feltrinelli e quello di Gae Aulenti – si è brindato all’attentato contro di me e deprecato solo che me la sia cavata“. 

Dell’estradizione dei terroristi bisogna essere soddisfatti, ma non bisogna dimenticare che la loro mano è stata armata da tanti “cattivi maestri” che hanno vissuto senza senso di colpa né rimorso.

Davide Cavaliere

L’AUTORE

 DAVIDE CAVALIERE è nato a Cuneo, nel 1995. Si è laureato all’Università di Torino. Scrive per le testate online “Caratteri Liberi” e “Corriere Israelitico”. Alcuni suoi interventi sono apparsi anche su “L’Informale” e “Italia-Israele Today”. È fondatore, con Matteo Fais, del giornale online “Il Detonatore”. 


2 commenti su “DIETRO I TERRORISTI, I CATTIVI MAESTRI E I FIANCHEGGIATORI ESTERI (di Davide Cavaliere)

  1. A mio modesto parere non è una buona notizia, tempistica perfetta, gli stati che prima li hanno usati adesso li riutilizzano per magnificarsi e avvertire tutti i “terroristi popolani” pronti alla ribellione. Un segnale.

    1. Concordo.
      I francesi ci rispediscono vecchi arnesi che dovevano essere messi in galera 40 anni fa e nel frattempo ci fanno la guerra in Africa per interposto gruppo tribale finanziato sottobanco.
      Una presa per il culo epica.

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