Il Detonatore

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IL BLOCCO DI ASTRAZENECA E’ UNA TRAPPOLA: IN ARRIVO RITORSIONI CONTRO I DISSIDENTI (di Franco Marino)

Qualche tempo fa sul Washington Post uscì un articolo nel quale si paragonavano a terroristi tutti coloro che hanno avuto dubbi sin dal primo momento – o anche dopo – su tutta la narrazione pandemicamente corretta. Per me che sono appellabile tra i cosiddetti negazionisti e dunque terroristi e oltretutto ho anche la barba, si apre un futuro nel quale potrei ereditare persino il posto che fu di Osama Bin Laden.
Ma a parte le battute – si ride per non piangere – ho la sensazione che pochi si stiano rendendo conto di cosa davvero nasconda questa querelle.

La prima cosa da dire è che questa è una guerra di nervi.
Quando ho scritto su Facebook che il prossimo passo sarà provocare carestie alimentari, qualcuno mi ha contattato in privato chiedendomi se io avessi delle fonti o se avessi letto Blondet. Ora, senza nulla togliere a quella che comunque è una delle poche voci fuori dal coro, quando si ha un minimo di logica, non occorrono fonti. E’ sufficiente avere consapevolezza di cosa e di chi si ha di fronte. Ed è evidente a tutti ciò che pensa chi comanda davvero, a partire dalla convinzione che in questo pianeta siamo troppi e ci dobbiamo ridurre, sino arrivare al fatto che noi europei abbiamo troppi soldi e dobbiamo dunque espiare, in quanto bianchi, la fame di parte della popolazione mondiale. Sono cose che conferma Harry quando assieme alla sua Meghan ci dice che non faranno più di due figli per non pesare sulla terra – un ragionamento analogo a quello dei cinesi e che aveva distrutto la società cinese – e sono cose che a più riprese ripete anche Papa Francesco.
Nel momento in cui ci è chiaro che l’obiettivo è ridurre la popolazione europea, è anche chiaro che abbiamo a che fare con gente che ci farà tutto il peggio che potrà farci, fin quando non arriverà una reazione.
Che la pandemia sia stata solo un test e che il peggio arriverà con l’inevitabile crisi finanziaria è qualcosa che ormai tutti danno per scontato.

La vicenda di AstraZeneca ma anche quella relativa ad una presunta scarsità di vaccini, si configura in un quadro più ampio che consiste in due tronconi: il primo è quello di generare una spasmodica attesa del salvifico vaccino che farà da tanaliberatutti. E il secondo è di accusare i social di diffondere allarmismo.
Chi detiene i fili del sistema sa benissimo che esisteva una massa di ingenui che si sarebbe buttata a capofitto sui primi casi di morti sospette, senza neanche chiedersi perchè quella stessa informazione corrotta e venduta che ha costruito la narrazione pandemica, ad un certo punto abbia diffuso le notizie sulle reazioni avverse e perchè l’AIFA abbia bloccato Astrazeneca per un quantitativo di morti molto molto basso.
Attenzione, non sto dicendo che Astrazeneca sia un vaccino sicuro e che i morti che eventualmente farà rimarranno pochissimi. Sto dicendo che è del tutto assurdo che un’informazione che ha sempre sminuito i danni da vaccini, si stia muovendo per un quantitativo di reazioni che, stando ai dati per come ci sono giunti, è persino più basso dei vaccini canonici.
E quando una spiegazione è assurda, vuol dire che la spiegazione è un’altra: stanno preparando una gigantesca accusa di allarmismo da ritorcere contro coloro che si sono buttati prematuramente a pesce sui primi casi di problemi dovuti ai vaccini.
Quando l’AIFA immancabilmente farà passare AstraZeneca – anche perchè prodotta da un’azienda inglese e l’Italia è praticamente una colonia angloamericana – magicamente scoprirete che il sistema accuserà tutti i negazionisti di aver sparso allarmismo e quindi si riproporranno strette sulle persone, ulteriori limitazioni della libertà di parola e dunque si inaugurerà il nuovo allarme: il terrorismo dei negazionisti.
C’è questo dietro la vicenda del blocco di AstraZeneca, nient’altro.

C’è poi un secondo aspetto che è quello secondo cui ci sarebbero poche dosi di vaccini.
Ora, io non sono un virologo nè un immunologo. Ma per dirla alla Mourinho, non sono neanche un pirla. Diciamo che i principi base su come funzionano i vaccini, li conosciamo tutti. E sulla base di questi principi, si può dire che l’ultimo dei problemi, una volta scoperto il vaccino, è di produrne in quantità sufficienti da coprire il fabbisogno. Come è noto, il vaccino si ricava da un virus attenuato o morto il quale, ingannando il sistema immunitario, stimolano la famosa risposta che è poi alla base del principio del vaccino. Il vero problema, quando si affronta un’epidemia, non è tanto nel trovare un vaccino ad un virus ma come affrontare l’immancabile momento in cui, specie se non si sviluppa una forte immunità di gregge, il virus muta. Tanto che proprio per questo, contro il virus dell’HIV, responsabile come è noto dell’AIDS, sono stati trovati moltissimi vaccini ma nessuno che debellasse la malattia. Il vaccino funzionava contro lo specifico virus ma nel frattempo questi era mutato.
E la cosa non cambia certo per il covid, dal momento che ormai tra sudafricane, inglesi, brasiliane, la variante di San Giovanni a Teduccio, quella di San Giorgio a Cremano, della Culonia Citeriore e di Sbrappate sul Minchio, le varianti di questo virus non si contano più e quindi chi si vaccinerà contro il covid, che lo faccia con AstraZeneca, con Moderna o altre porcherie, rischia semplicemente di farsi iniettare merda, senza che questa poi serva a proteggerlo davvero.
In parole povere, i vaccini che ci vengono distribuiti sono semplicemente inutili. E le reazioni sono semmai dovute al fatto che molti vaccini non funzionano perchè il virus muta in continuazione.
Non occorre un genio per capire che l’uscita da questa pandemia ci sarà solo se ritorneremo alla normalità e la pianteremo di limitare le libertà perchè sarà solo così che la popolazione si immunizzerà davvero. E’ la circolazione del virus che provoca l’immunità di gregge. Non i lockdown
Il vero motivo per cui stanno vendendo la scarsa disponibilità del vaccino è solo per generare una spasmodica attesa che, associata ad una fortissima stretta contro le libertà civili e sociali, fiaccheranno gli animi dei cittadini che a quel punto cadranno nell’inganno di farsi inoculare il vaccino, nell’illusione che questo sia sufficiente a riportare le persone alla libertà. Mentre quei vaccini provocheranno altre epidemie e dunque altri morti.

La vicenda del blocco di Astrazeneca è solo fumo negli occhi. Tra qualche giorno liquideranno tutto e si darà la colpa ai cosiddetti negazionisti, manco l’avessero creato loro in laboratorio il virus. E magari si introdurranno nuove norme che giustificheranno ritorsioni contro chiunque si è opposto a questo schifo.
Segnatevelo.

FRANCO MARINO

2 commenti su “IL BLOCCO DI ASTRAZENECA E’ UNA TRAPPOLA: IN ARRIVO RITORSIONI CONTRO I DISSIDENTI (di Franco Marino)

  1. Ciao! Vi ho scoperti questa sera e sono lieta di ritrovare rispecchiato il mio stesso pensiero dissidente! Mi sto informando e diffondendo il più possibile queste idee, soprattutto considerato che ho tre figli che non voglio più vedere chiusi in casa attaccati al Pc anzichè a scuola…e nemmeno soffocati da una stupida mascherina quando, si spera presto, ritorneranno a scuola in presenza!
    Ogni giorno mi chiedo perchè questi fatti che a noi sembrano così lampanti, sono invece per i più “complotti da negazionisti”, che meritano censure, derisione e bannamenti dalle amicizie?! Perchè la verità fa male e allora meglio vivere da schiavi e nella perenne illusione di un ritorno alla normalità?? e come conciliare le mie opinioni con le regole della società e della scuola, dove comunque i miei figli sono ben integrati? Sono ancora troppo giovani perchè possano ribellarsi e contestare…anzi, si passano anni ed anni a pregarli di rispettare le regole—ma come si fa ora a tacere loro che queste regole ed imposizioni sono totalmente assurde e criminali?!!

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