Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

NON È NORMALE FINIRE IN GALERA PER ESSERSI DIFESI DA UNA RAPINA (di Matteo Fais)

Ogni giorno, nel nostro Paese, accadono cose che contraddicono ogni forma di logica e sensatezza, o ne seguono una totalmente alterata, per non dire perversa. Assistiamo immigrati, ma non abbiamo i soldi per garantire il welfare agli Italiani bisognosi. Non ci sono risorse, in teoria, tant’è che bisogna applicare tagli alla sanità, poi, però tutte le piazze italiane, il giorno di Capodanno, vedranno esibirsi un cantante famoso, per un cachet anche di 700 mila euro – naturalmente, si sa, quei soldi sono vincolati e non possono essere reindirizzati, malgrado le necessità.

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Come se non bastasse, si finisce in galera 17 anni, come successo al gioielliere Mario Roggero, per essersi difesi da tre banditi entrati in negozio e averne uccisi due – oltre a vedersi comminare una provvisionale di 460 mila euro per i famigliari delle vittime.  Siamo alla più totale follia, al ribaltamento di qualsiasi buonsenso. Ha avuto ragione il condannato di dire, a commento della sentenza, “Viva la delinquenza, viva la criminalità”. Effettivamente, lo Stato sembra difendere i delinquenti, proteggendoli in modo tutt’altro che celato.

No, tutto ciò non ha giustificazioni e non dovrebbe averne in una Nazione normale. Non è possibile che una persona onesta non possa neppure portare avanti la sua attività, vedendosi derubare dal socio occulto – lo Stato – e pure da ogni malvivente a piede libero. Tutto ciò fa venire meno la naturale fiducia che il cittadino dovrebbe nutrire nei confronti delle istituzioni, le quali invece lo abbandonano a sé stesso e all’arbitrio di una criminalità sempre più diffusa e senza remore che rapina e occupa case.

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La situazione è oramai totalmente fuori controllo, la Giustizia si muove scaricando tutte le mancanze del Sistema sul singolo. Ciò che lascia sgomenti è che non ci siano ancora solenni manifestazioni di protesta, con tutto quello che si sente e che si vede.

In compenso, ai piani alti, il solo pensiero è proseguire, anzi avviare, dopo mesi, un’inchiesta contro il Generale Vannacci, per il libro pubblicato in agosto, che oramai è già stato letto da tutta Italia – e, a quanto si vocifera, ampiamente condiviso da una vasta fetta dell’opinione pubblica.

Se vivessimo in una realtà di persone responsabili, con un senso civico, considerato che quanto successo al Signor Roggero potrebbe capitare a ognuno di noi, il popolo si farebbe sentire. Soprattutto, sapendo che il pover uomo, contribuente da ben cinquant’anni, ha preso più di quanto sia stato dato ai ladri che lo rapinarono già nel 2015.

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Eppure, c’è qualcuno che si indigna per la parte sbagliata. Il giornalista del “Corriere”, intervistando l’interessato, gli chiede se si renda conto che due persone sono morte per mano sua – che coraggio! (https://torino.corriere.it/notizie/cronaca/23_dicembre_04/rapina-di-grinzane-cavour-il-gioielliere-condannato-mi-sento-totalmente-indifeso-lo-stato-non-fa-nulla-per-difendere-un-normale-cittadino-7fc80caa-da18-4bcb-9dc7-2ccf608c5xlk.shtml?refresh_ce).

Questa è l’Italia, questo il futuro che ci attende, un mondo al contrario come lo descrive il Generale, pur con tutte le sue ingenuità. Non sembra neppure possibile. Mancano le parole e la logica si ribella, gridando vendetta.

Matteo Fais

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L’AUTORE

MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha collaborato con varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, “VVox Veneto”) e, in radio, con la trasmissione “Affari di libri” di Mariagloria Fontana. Ha pubblicato L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde Storia Minima (Robin Edizioni). Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. Il suo romanzo più recente è Le regole dell’estinzione (Castelvecchi). La sua ultima opera è una raccolta di poesie, L’alba è una stronza come te – Diario d’amore (Delta3 Edizioni).

2 commenti su “NON È NORMALE FINIRE IN GALERA PER ESSERSI DIFESI DA UNA RAPINA (di Matteo Fais)

  1. Non ricordo dove, ma penso si trattasse di una di quelle pagine strambe sul web dove quei personaggi che dicono di parlare con la Madonna, riportano le testimonianze dei loro dialoghi. Ciò che ricordo di preciso di quella testimonianza (perché mi ha impressionato) riguarda l’imminenza di un periodo che sarà attraversato da innumerevoli fatti di sangue causati dal male imperante. Un tempo, al termine del quale, oltre alla miriade di vittime innocenti, faranno seguito le esecuzioni di una cospicua schiera di magistrati accusati d’aver portato la società allo sfacelo. Vedendo come stanno mettendosi le cose, non è che il “visionario” potrebbe averla azzeccata?

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