Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

L’EDITORIALE – IL VIROLOGO DICE CHE NON POSSO COPULARE? ME NE F… (di Clara Carluccio)

Quando arrivai all’ultima riga di 1984, il fantastico romanzo di George Orwell, quasi mi pentii di averlo letto, tanta era l’angoscia con cui lo avevo vissuto. Eppure, oggi, mi rendo conto che gli insegnamenti tratti da questo sono impareggiabili.

Un passo che mi affascinò fu il dialogo tra Winston Smith, il protagonista, e Giulia, la ragazza della lega anti sesso con cui intraprende una coraggiosa relazione.

Nel pieno di una dittatura fondata su separazione, repressione, delazione, rivisitazione del passato e del linguaggio, controllo dei pensieri, delle emozioni e persino dei sogni, e sull’unico amore consentito, quello verso il Partito, i due personaggi tentano una ribellione. “Appena ti ho visto, ho capito che eri contro di loro”.

Un giorno, riuscendo a eludere la fitta sorveglianza che li sovrasta, si danno appuntamento in un luogo sicuro dove liberare ogni desiderio carnale, ogni pensiero trattenuto e inespresso a causa del crudele e disumanizzante stile di vita. “Era quella la forza che avrebbe ridotto il Partito in frantumi […] Nessuna emozione era più pura, perché ogni cosa era mescolata con la paura e con l’odio. Il loro amplesso era stato una battaglia. L’attimo di godimento, una vittoria. Era un colpo inferto al Partito. Era un atto politico”.

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Non potevano che venirmi in mente queste parole, mentre leggevo un patetico articolo di un tale Emmanuele Jannini (https://www.huffingtonpost.it/entry/il-day-after-delle-coppie-e-ancora-lontano-vacciniamoci-se-vogliamo-tornare-a-fare-lamore_it_607ed4dde4b03c18bc298703), endocrinologo e sessuologo, che non vede di buon occhio tutto questo parlar male dei vaccini. Secondo lo scienziato, il “day after”, ovvero il giorno in cui la gente sarà autorizzata a riprendere una vita sessuale, è ancora lontano. No vaccino, no party. “L’attesa potrebbe essere ancora lunga, vacciniamoci, se vogliamo tornare a fare l’amore”.

Prevedibile! Se non fosse che, proseguendo, il luminare manifesta anche un subdolo interessamento per i soggetti dal temperamento più birichino: “ci sono coppie trasgressive, o single trasgressivi, che aspettano di esplodere in tutti i sensi, purtroppo per loro, manca una prospettiva temporale. Il sesso, soprattutto quello trasgressivo, è basato sulla pianificazione”.

Purtroppo, è questo signore a non aver capito – o forse finge di non capire – che una persona veramente trasgressiva, insofferente alle regole, alle limitazioni, non si lascerà mai incatenare a questi divieti omicidi, come a nessun’altra limitazione.

Un bipensiero orwelliano in piena regola: trasgredite, sì, ma col nostro permesso.

Va ricordato che lo Stato, e tutti gli esponenti delle categorie più rilevanti in questa tragica vicenda, come medici, psicologi, poliziotti, presentatori televisivi, non hanno manifestato alcuna compassione o vicinanza di fronte agli innumerevoli suicidi ed esaurimenti nervosi dovuti all’isolamento forzato e alla perdita di lavoro. Questo finto interessamento al benessere sessuale del popolo non è altro che l’ennesimo camuffamento per convincere i sempre più numerosi scettici a farsi infilzare con gli aghi dei vaccini.

Qualunque messaggio antivaccinale, per questo Dott. Jannini, è un messaggio antisessuale, antisentimentale e antisalutare. “Chiuderemo la bocca a quelli che parlano degli effetti collaterali dei vaccini e non della soluzione che rappresentano”.

Chiuderci la bocca, ecco le loro vere intenzioni. Non vogliono che si menzionino i numerosi e conclamati disturbi conseguenti ai vaccini. Ormai le idiozie con cui ci sommergono sono talmente palesi e insopportabili da non poter fare altro che accrescere la nostra insofferenza e la voglia di reazione. Stanno perdendo e lo sentono.

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Il mio sostegno va ai nuovi Winston e Giulia. Ai tanti nuovi veri sovversivi, in opposizione ai poveri mentecatti che si baciano attraverso le mascherine, aspettando il permesso del Governo a poter copulare.

La regolamentazione del contatto fisico, e di ogni manifestazione di affetto e vicinanza, induce a una meccanicità anche del sentimento e del rapporto. In 1984, infatti, il sesso ha il mero scopo di generare nuovi adepti da consegnare al Grande Fratello. Privando il sesso della passionalità e del coinvolgimento, si priva il soggetto stesso dell’energia vitale che può legarlo ad altri esseri umani, o peggio, accrescere la sua spinta alla lotta.

Se l’ignoranza non è forza, la guerra non è pace, la libertà non è schiavitù, la trasgressione non è ubbidienza.

Clara Carluccio

Un commento su “L’EDITORIALE – IL VIROLOGO DICE CHE NON POSSO COPULARE? ME NE F… (di Clara Carluccio)

  1. Chapeau. Condivido le virgole e mi monta una rabbia cieca. Non tanto per me che, alla fine, ho preso ciò che ho voluto in fatto di amore, passione e piacere (e continuerò a farlo), ma la massa di giovani. Di adolescenti e ventenni che sembrano lobotomizzati e che si fanno rubare le emozioni della carne e del cuore. Se mai cambierà qualcosa partirà da corpi che si uniranno contro ogni forma di coercizione. Come atto supremo di ribellione.

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