Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

L’EDITORIALE – RAGAZZI, MA NON CREDERETE DAVVERO A QUESTI CHE VI PROPONGONO METODI DI SEDUZIONE A PAGAMENTO? (di Matteo Fais)

Entro su YouTube e mi imbatto, per caso, in questo video sponsorizzato di tale presunta accademia che propone metodi pseudoscientifici per conquistare ragazze. Che si presentino addirittura come accademia non mi stupisce. Da qualche decennio a questa parte, persino nelle università più serie, sono stati proposti i corsi più strampalati. È bastato associare nella dicitura la parola “scienza”. È così ci siamo ritrovati addirittura il corso di laurea in “Scienze dell’animale domestico” – non scherzo, per un certo periodo, è esistito davvero.

Per curiosità, apro il filmato. Anche se si tratta di coglionate nel novantanove percento dei casi, il Tubo aiuta a comprendere cosa stia accadendo nel mondo intorno a noi – non bisogna mai pensare che una tendenza sia insensata e quindi non possa prendere piede, perché l’irragionevolezza è sovente più seguita presso la razza umana della ragionevolezza.

Il video vede due saltimbanchi un po’ sbrindellati a incarnazione del ragazzo medio e un discreto figone straniero che racconta, rispondendo alle domande dei due, il suo generale disinteresse per i tanti “Ciao bellissima, come va?” che riceve su Instagram. Insomma, tendenzialmente, e com’era facilmente prevedibile, la tizia non si incula minimamente i suoi follower.

Diciamo pure che qualsiasi persona dotata di buonsenso ha compreso da almeno dieci anni che è del tutto inutile scrivere cazzate su un qualunque social network, sotto la foto di un’esibizionista con ampio seguito. O pensate davvero che una Isabella Trecciani qualsiasi – ho sparato un nome a cazzo, inventato – sia interessata alla miriade di segaioli che, facendo finta di essere interessati alla sua personalità, invece che alle sue tette, le postano idiozie tipo “si vede che sei una donna di spessore, con qualcosa da dire”? Ma qualcosa da dire cosa? Ma fatemi il piacere. Se avesse qualcosa da dire, scriverebbe un romanzo o un testo di filosofia, non mostrerebbe il fondo schiena o le bocce. Invece, consapevolmente, espone la mercanzia e voi le fornite una serie di validazioni infinite che la esalteranno come un tempo poteva accadere solo a una grande e bellissima attrice, col risultato che poi, in strada, si vede ogni cretina che cammina con un atteggio che neppure Anita Ekberg o Rita Hayworth ai tempi d’oro.

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A ogni buon conto, questi due simpatici – si fa per dire – guasconi propongono metodi sicuri per conquistare le ragazze in chat, sui social, sulle app di dating e nella vita reale. Ovviamente, fino a un certo punto queste informazioni vi vengono fornite a gratis e poi si passa alla modalità a pagamento – e, a quanto leggo, non sono esattamente vendute a due spiccioli.

Prima che possiate commettere la stronzata di tirare fuori anche solo un euro per fare il vostro trionfale ingresso nel magico mondo della seduzione, lasciate che vi illumini di immenso e vi aiuti – assolutamente senza chiedervi in cambio un soldo –, a tenervi gli sghei in saccoccia.

Dunque, fratelli e amici, sappiate che l’idea di sedurre, da parte maschile, è unicamente una pia illusione. No, non sto dicendo che una donna non possa restare ammaliata da un uomo, ma non vi è niente che voi possiate fare coscientemente per accalappiarla. Una femmina vi guarda e ha già deciso. “Non perderti per niente al mondo lo spettacolo d’arte varia di uno innamorato di te”, canta Paolo Conte in quella bellissima canzone che è Vieni via con me. In effetti, un uomo innamorato ha la tendenza a prodigarsi in gesti e azioni davvero incredibili – e sovente commoventi – per la donna che gli piace. C’è un unico problema: il più bel poema al mondo vale meno di un rutto da birra, se indirizzato a una persona che non è interessata a voi. Altrimenti, Cesare Pavese non avrebbe passato l’esistenza a segarsi in solitudine e a scrivere quelle sue incantevoli liriche di fine vita. Si sarebbe limitato a convivere con Constance Dowling che sarebbe stata lì ad adorarlo dal mattino alla sera, facendolo sentire il più grande maschio al mondo. Eh sì che il poeta torinese, quanto a doti artistiche, aveva le palle quadre. Eppure, un qualunque mediocre rimatore avrebbe potuto guadagnarsi il cuore di quell’attricetta di quart’ordine, se lei lo avesse trovato bello, scrivendole versi tipo “Io ti vedo e penso/ che solo tu c’hai la fica/ e che questa adesso è mia”. L’amore, segnatevelo, è l’ambito della vita in cui meno vale il principio della meritocrazia.

Credetemi, mai vista una donna che sia stata conquistata con un metodo. Se le piacete, sarà lei a mettervi nella condizione di fare gli splendidi, altrimenti è tutto inutile. Qualunque uomo ci sa fare se gli viene concesso di fare. Con una donna che lo trova repellente, persino Humphrey Bogart farebbe la figura dello sfigato. E, viceversa, persino il peggiore sfigato, qualora dovesse trovare una interessata a lui, potrebbe comportarsi con la sicumera di un Humphrey Bogart.

Insomma, l’idea di essere seduttori è una stupidaggine. Non ci sono comportamenti tipo da tenere, frasi da dire, fiori da mandare. Una donna innamorata la potete mettere alla porta con un tonante “levati dalle palle” che lei rientrerà dalla finestra. Similmente, potreste essere il più grande artista al mondo e valere meno di zero per una Samantha qualsiasi – la “h” fa la differenza e non l’ho messa a caso. Rassegnatevi. Trionfare in amore è più o meno come vincere alla lotteria e non bisogna neppure acquistare il biglietto. Se piacete piacete e, se non piacete, la prendete in quel posto. Semplicemente, alcuni vanno come il pane, altri un po’ meno, e certi sono condannati. Dunque, fatemi il piacere, non spendete una lira per diventare  ciò che o siete o non sarete mai.   

Matteo Fais

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L’AUTORE

MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha scritto per varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, VVox Veneto”). Ha pubblicato i romanzi L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde Storia Minima, entrambi per la Robin Edizioni. Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. Da ottobre, è nelle librerie il suo nuovo romanzo, Le regole dell’estinzione, per Castelvecchi.

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