Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

LA CADUTA DELLA FERRAGNI È INUTILE, INSTAGRAM È PIENO DI VENDITORI DI FUMO COME LEI (di Matteo Fais)

La gente è veramente cretina. Coloro i quali sono apparentemente contro il sistema vigente sono forse addirittura più fessi degli altri. Basterebbe osservare su X (l’ex Twitter) il giubilo diffuso per il tramonto della Ferragni.

Nella migliore delle ipotesi, si tratta di ingenui incapaci di comprendere il mondo intorno a sé. Viene da domandarsi se abbiano mai fatto un giro su Instagram. Il noto social degli influencer di ogni natura pullula di gente come lei. Persino il mondo dei libri è in mano a simili impostori.

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Ma sapete qual è la cosa più assurda? È che il pubblico crede a personaggi simili, figure senza né arte né parte. Il tragico è che, di conseguenza, persino case editrici di nicchia, con prodotti anche di tutto rispetto, ricercati e certo non destinati a una platea di massa, si affidano a loro. Cioè, per intenderci, si mettono nelle mani di recensori che accompagnano alla foto di un libro sulla scrivania, a parte i soliti stupidi emoticon, didascalie del tipo “Questo testo tratta del tema dell’amore tossico. Avete vissuto anche voi una storia tossica? Fatemelo sapere nei commenti?”.

Un’altra nota influencer, che ha tutto un album Instagram dedicato a una casa editrice davvero di qualità – che evidentemente le spedisce i testi, perché certo lei non li ha acquistati –, si limita a fare un filmato in cui legge la seconda e la terza di copertina del testo, insomma, la trama e la vita dell’autore. I suoi brevi filmati sono tutti così, tutti identici. Cristo Santo!

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Praticamente questi sono truffatori, esattamente come la Ferragni con il suo pandoro – pardon, la cosa non è ancora sicura sul piano legale, per quanto sia apparentemente molto chiara. Se possibile, anzi, lei è l’unica onesta, almeno quando mostra un vestito indossandolo. Al contrario questi figli della mignotta consigliano libri che non hanno letto, di cui non sanno niente, che hanno tenuto in mano per il tempo di un reel.

Capite che sostanzialmente viviamo in un gigantesco inganno? È come stare in una clinica in cui l’infermiere si spaccia per medico. La situazione rasenta il delirio, tanto più che nessuno sembra adirato per lo stato di cose, come se tutto procedesse, esattamente come dovrebbe essere. Veramente, a questo punto, la cosa meno strana sono i maschi che, in luogo di andarsene a puttane, pagano per le foto di una su OnlyFans.

Insomma, siamo circondati da emuli ed epigoni della Ferragni. Poi, certo, in questo assurdo gioco, ci sono gli squali bianchi come lei e quelli limone, ma sempre si tratta di animali pericolosi e senza remore, tutti capaci di mordere e fare male.

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Questa è l’Italia, queste i soggetti in cui ripone fede la gente. Se il crepuscolo degli intellettuali, interessati unicamente a porre il loro discorso come incomprensibile all’utente medio, poteva sembrare in principio un affrancamento da una falsa idea di rispettabilità accademica, le energie liberatesi sono se possibile peggiori. Siamo passati dal pensatore organico che recensisce con lodi d’ufficio un suo simile a gente che parla di testi che non ha letto.

La Ferragni non si può sconfiggere, ciò è chiaro. O meglio, morta una Ferragni se ne fa un’altra. E, anche se così non fosse, ce ne sono già cinquecento mila che, semplicemente, saltano meno all’occhio.

Matteo Fais

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L’AUTORE

MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha collaborato con varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, “VVox Veneto”) e, in radio, con la trasmissione “Affari di libri” di Mariagloria Fontana. Ha pubblicato L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde Storia Minima (Robin Edizioni). Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. Il suo romanzo più recente è Le regole dell’estinzione (Castelvecchi). La sua ultima opera è una raccolta di poesie, L’alba è una stronza come te – Diario d’amore (Delta3 Edizioni).

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