Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

EDUCARE ALLE RELAZIONI – PER DESTRA E SINISTRA GLI UOMINI SONO MACCHINE DA PROGRAMMARE (di Matteo Fais)

La più grande stupidaggine di sempre è l’idea attribuita a Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda durante il Terzo Reich, che suona più o meno come “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Se tale affermazione fosse vera, praticamente non si spiegherebbe il moto storico, a meno di non ammettere l’influsso di uno spirito assoluto che decida delle sorti del mondo.

Più prosasticamente, se dici una bugia e godi di un certo status in un determinato contesto, molte persone ti prenderanno sul serio e riconosceranno credito alle tue parole. È una cosa ovvia, in particolare in una società fondata sull’ultraspecializzazione come la nostra, che determinati individui siano creduti per il ruolo che ricoprono. Se si va dal medico, non avendo la minima nozione di medicina, inevitabilmente bisogna fidarsi. Ma nessuna fiducia è incondizionata e per sempre – in effetti, oggi come oggi, siamo in tanti a non pendere più dalle labbra dei medici.

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È per questo che vien da ridere a sentire Destra e Sinistra, in Italia, così unite nella convinzione dell’esistenza di processi di propaganda efficaci e persuase di doversi contendere l’egemonia culturale per poter meglio indottrinare a suon di bugie il popolo.

L’idea di educare alle relazioni, come proposto dal Ministro Valditara, rientra nel solco di tale pensiero, esattamente come la paura che la piddina Anna Paola Concia possa davvero trasformare i ragazzi in omuncoli fluidi, privi di identità sessuale e via vaneggiando. L’uomo è tutto fuorché un animale così semplice e inquadrabile.

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La gente è tendenzialmente conformista, questo è sicuro, ma più che altro per quieto vivere, non certo per convinzione. Quando in URSS sono venute meno certe limitazioni e il crollo del comunismo era prossimo, malgrado decenni di propaganda martellante, le persone si sono messe in fila dalle 4 di mattina per mangiare un panino al McDonald’s. Gli Italiani, apparentemente tutti ferventi fascisti, dal giorno alla notte, hanno dismesso la camicia nera, dopo aver giurato migliaia di volte la propria fede all’Uomo della Provvidenza. Persino i regimi comunisti che ancora sopravvivono, riescono unicamente perché tengono i confini ermeticamente chiusi, altrimenti vi sarebbero fughe di massa.

Quel che è certo è che non basterebbe un’ora di martellamento quotidiano per convincere un Turetta qualsiasi a non indulgere in sentimenti sbagliati. Proprio come non servono a niente anni e anni di “il grande poeta Dante”, “il nostro narratore Manzoni”, perché nei giovani si crei un qualche interesse nei confronti della cultura. Gli studenti si limitano a studiare le 4 cretinate esternate dal professore, ripetendole a pappagallo, per poi dimenticarsi tutto il giorno dopo, come se niente fosse.

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I pochi che vanno in controtendenza sono coloro che, in qualche modo, hanno interessi affini, o una predisposizione particolare come la si suol chiamare. Se bastasse ripetere una bugia – ma anche una verità – un milione di volte per veicolarla, la scuola non manifestarebbe ogni anno di più la propria inutilità e la società non sarebbe appesa a un filo fragilissimo – o sulla mera paura della punizione.

Educare alle relazioni è semplicemente inutile e velleitario. È come credere che l’umanità sia fatta di robot programmabili, come ritenere che tra noi non sia pieno di Truman disposti anche a mettere a repentaglio la propria esistenza per fuggire da un’isola perfetta in cui sono stati relegati. Per quanto possano provarci, sarà difficile che tutti si bevano le loro puttanate.

Matteo Fais

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L’AUTORE

MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha collaborato con varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, “VVox Veneto”) e, in radio, con la trasmissione “Affari di libri” di Mariagloria Fontana. Ha pubblicato L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde Storia Minima (Robin Edizioni). Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. Il suo romanzo più recente è Le regole dell’estinzione (Castelvecchi). La sua ultima opera è una raccolta di poesie, L’alba è una stronza come te – Diario d’amore (Delta3 Edizioni).

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