Il Detonatore

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IMMUNI APP, 5G E LA DEMOCRAZIA IN PERICOLO

Ho in coda un po’ di persone che, sapendomi informatico, mi chiedono di parlare di Immuni App, di 5G e quant’altro.
Salterò le spiegazioni tecniche che sarebbero troppo complesse e ci porterebbero fuori tema, del resto ogni questione attorno al 5G è analoga ad ogni innovazione tecnologica: permette di fare più cose di quante se ne facessero prima, e ne fa di buone o di cattive a seconda della visione del mondo di chi le gestisce.
Se pensiamo, per esempio, ad Internet come concetto generico, ha sicuramente cambiato il mondo. E ha cambiato il mondo di molti.
Dovendo portare la mia esperienza personale – scusandomi per questa digressione personale, e se mi citate Pascal “l’io e odioso” avete ragione – ebbene il mio lavoro, i miei affetti principali e in generale esperienze che mi hanno reso molto migliore di ciò che sarei altrimenti stato, sono giunte grazie ad Internet, viceversa la mia vita sarebbe stata un’esistenza da pollo di batteria, forse più sicura per certi versi ma che mi avrebbe trasformato in uno psicopatico che a 35-40 anni per non annoiarsi avrebbe lanciato i sassi dalla finestra di qualche maleodorante ufficio o di qualche studio professionale, in una delle città più belle ma anche più ottusamente e maledettamente conformistiche e provinciali del mondo.

Questo non toglie che questa tecnologia fornisca anche un ventaglio di usi potenzialmente negativi. Del resto, Internet nasce come tecnologia militare già negli anni Cinquanta.
Il nucleare è ottimo per usi civili ma con quello ci si fanno anche delle pericolosissime bombe: che peraltro, se si ha il buonsenso di costruirsene una, diventa ouna bella garanzia di difesa, come sanno in Corea dnel Nord o in Israele.
Così il 5G e in generale qualsiasi tecnologia è come un’arma. L’AK47, il lanciafiamme, i fucili di precisione che fanno secco qualcuno se spari da 4 km sono armi meravigliose per chi le possiede, utilissime per liberarsi di nemici particolarmente aggressivi, sempre che non siano freschi laureati e il tiratore non sia De Luca. Ma sono pericolosissime se, invece di sparare, si finisce nel mirino e tutto sta nel capire se si è dalla parte di chi spara o di chi sparisce.

Così il problema del 5G non è tanto nelle utilità che può portare.
Naturalmente ha i suoi vantaggi. Probabilmente sarà anche inquinante come praticamente il 99% di tutto ciò che oggi abbiamo di tecnologico (e questo dunque rende ridicola ogni polemica sul suo effettivo inquinamento) ma l’idea che sia sufficiente il 5G per farci venire il cancro appartiene alle terrorizzanti e sesquipedali stronzate che ogni informatico, professionista di lungo corso e appassionato sin dall’infanzia, si sente pedissequamente ripetere da quasi quarant’anni.
Chiunque ci fosse già negli anni Novanta, veniva edotto con ogni dovizia di particolari su come le chat servissero per scopare e basta, giocando sul fatto che i numeri erotici (144, ve li ricordate?) venissero definiti chatline, Il che per certi versi era pure vero se non fosse che per scopare bisogna prima incontrarsi dal vivo e nessuna persona dotata di cervello si sognerebbe di dire che i bar, le discoteche o le piazze servano per scopare. Così come si diceva anche che le vecchie BBS fossero un covo di estremisti di destra e di pedofili. Per non parlare di oggi e di tutto il profluvio di fesserie su quanto fossero belli i tempi andati quando ci si incontrava dal vivo, su come si stava meglio quando si stava peggio e su come erano belle le mezze stagioni quando non c’erano gli smartphone: tutte considerazioni nostalgiche che il cretino multimediale ma reazionario condivide sui social, cioè sul luogo di comunicazione postmoderno per eccellenza attraverso lo smartphone, cioè il mezzo di comunicazione postomoderno per eccellenza.
Su Immuni App il discorso è più o meno analogo. Si tratta di un’app per smartphone, di un’applicazione tecnologica, dunque di un’arma. Come tutte le armi è utile se la possiedi tu e pericolosa se sei tu nel mirino.
Se vi piace conoscere persone, se avete diciamo una certa vitalità sessuale, vi piacerebbe sapere se nei paraggi vi sia qualcuno affetto da coronavirus o peggio ancora da AIDS? La risposta sarebbe “ovviamente sì”. E anche coloro che oggi urlano contro Immuni App, scoprirebbero che è una tecnologia che ha tantissime utilità.
Ma se un’app di questo tipo è facoltativa, cioè significa che la sua installazione dipende dal fatto che io la trovi utile, è un conto. Se è obbligatoria, le cose cambiano.

Il problema, dunque, è in mano a chi finisce la gestione di queste tecnologie e cercare di incrociarle con la visione del mondo di chi le crea. Ed è, dunque, più importante capire il manifesto di chi oggi detiene il potere nel nostro paese e ha interesse a sviluppare tecnologie sempre più sofisticate per ottenere informazioni sempre più particolareggiate su chiunque.
Sotto questo punto, il manifesto è chiarissimo. Tutti quelli che oggi comandano davvero, pensano che in questo pianeta siamo troppi e che occorra dunque ridurre la popolazione globale.
Nel momento in cui la convinzione è questa e si sta facendo di tutto per sostenerla – quando il principe Harry sostiene che non farà più di due figli perchè non vuole gravare sul pianeta, fa diventare di tendenza questa convinzione – è chiaro che il dibattito andrà presto a parare lì.
Il guaio è che molti iniziano a credere che sia un discorso sensato, salvo poi accorgersi che i troppi sono loro e che qualcuno, autonominatosi gendarme del mondo, ha deciso di sterminarli.
Non occorre dunque molto a capire cosa succederà se a possedere queste “armi” saranno entità sovranazionali che obbligheranno le persone ad usarli e che, guarda caso, credono in quel manifesto: quelle app diventeranno un’arma pericolosissima per chiunque sia nel mirino dei “riduzionisti”.
Avete voglia a dire che Immuni sia facoltativa. Nel momento in cui verrà resa quasi impossibile la vita di chi decide di non usarla, nel momento in cui un Commissario come Arcuri non eletto da nessuno dice che l’alternativa è rinchiudersi in casa, di fatto diventa obbligatoria e viene imposta.

Del resto, che si vada verso la direzione di una schedatura di massa, lo si capisce leggendo i cosiddetti debunker, che ufficialmente sarebbero gli ammazzabufale ma in realtà, anche grazie ai finanziamenti STATALI di cui godono, assurgono al rango di tranquillizzatori di regime. Che, naturalmente, non potendo più negare l’evidenza, cercano di camuffarla più possibile.
Così scopriamo l’esistenza dei fessi che “Ma tanto siete già tracciati ovunque” ai quali basterebbe ricordare che se ti stanno già praticando, per dirla con Pulp Fiction, una cura medievale per il tuo deretano, il tuo primo pensiero deve essere quello di sottrarti, non di dire “vabbè prendiamolo ancora di più nel culo, tanto già è entrato un pochino”. Almeno non così doveva pensarla Marsellous Wallace quando veniva violentato da Zed Oscuro. Chè anzi, che io ricordi, fu ben felice di essere liberato da Butch.
E poi i soliti cretini del “Tanto non ho nulla da nascondere”, i quali si disinnescano con un semplicissimo “Allora fammi vedere la tua password”. Che naturalmente non ti daranno.
Tutte cose già viste e straviste.
Perchè vedete, quando il paese intero, in nome della “lotta ai ladri e ai mafiosi” rinunciava ad alcuni tra i più sostanziali e principali diritti individuali, io già c’ero. E queste idiozie le ricordo.
Quando nel mio paese si svirilizzava l’immunità parlamentare, ignorando i motivi storici addirittura secolari che la giustificavano, quando nel mio paese si urlava per dare ai magistrati la titolarità delle indagini, mentre in sostanza si trasformava la democrazia in magistrocrazia, quando poche settimane fa è stata limitata la prescrizione ignorandone la reale funzione, le obiezioni erano le medesime: cos’hai da nascondere?
E dunque i debunker non stanno più negando l’innegabile: e cioè che Bill Gates sta investendo centinaia di milioni che dovranno rientrare in società che producono vaccini, cioè un bene di importanza primaria che dovrebbe essere accessibile solo ad istituzioni democratiche. Stanno bensì semplicemente giustificando la ratio logica della rimozione di altri diritti che costituiscono la base di una compiuta democrazia. E che vi verranno ulteriormente tolti.

Perchè il grande baco di chi oggi discute di democrazia, di libertà e in generale di diritti umani è credere che essi siano planati dall’alto, concessi da entità pacifiche e non violente.
Mentre chiunque nella sua vita detenga o abbia detenuto una qualche forma di potere, apprende ben presto una cosa: chi il potere ce l’ha, non lo divide con nessuno. E a quel punto la sua intelligenza sta nel fingere di dividerlo con altri, facendo in modo di poterlo sabotare successivamente.
La democrazia, la libertà e in generale ogni diritto sono giunti a noi a seguito di battaglie sanguinosissime, nascono in epoche affamate e di grande povertà in cui i principali regimi di tutto il mondo capirono che se non li avessero concessi, sarebbero state rovesciate dai cittadini. E dunque vengono a crearsi in spazio e tempi in cui sono fatti morti e feriti nel vero senso della parola, contro entità che MAI avrebbero accettato di dividere il proprio potere con altre entità, specialmente se rappresentate dal cittadino comune.
Era, dunque, inevitabile prima o poi che le classi dirigenti di tutto il mondo cercassero di riprendersi quel potere, attraverso la limitazione quando non soppressione dei diritti dei cittadini perchè i diritti stessi nascono proprio dal compromesso inevitabile che il tiranno, di fronte alla capacità dei cittadini di opporsi al potere dominante, è inevitabilmente costretto ad accettare. Ripeto, costretto.
Se si parte da questo principio, ci si rende conto che ogni diritto è in realtà un quoziente ottenuto dividendo il coraggio di chi vuole goderne con l’arroganza dell’ente che vuole impedirvi di goderne: più alta sarà l’arroganza, più alto dovrà essere il coraggio necessario richiesto, altrimenti il quoziente sarà sempre molto basso.

E’ per questo che in questi periodi storici in cui si parla di microchip da impiantare, di preoccupazioni relative alla privacy – e mentre vediamo all’opera i soliti pompieri dell’anticomplottismo – la discussione sul fatto che essi siano a rischio appare sciocca e oziosa, specie se avviene su mass media che del potere sono espressione.
Sia che assuma le corrucciate sembianze del tiranno arrabbiato, sia che indossi l’abito elegante e la maschera sorridente del buon uomo capitato per caso nelle istituzioni, il potere sarà sempre e comunque autoritario e soffocante. A quel punto, l’unica opposizione che salvi i diritti di un cittadino dovrà essere violenta, sanguinosa e prevederà sempre un’abbondante dose di coraggio.
E’ col sangue dei tiranni di ieri che si è fertilizzato il terreno su cui sono nati tutti i diritti di oggi e che ci stanno venendo progressivamente tolti.
Ed è sempre col sangue dei tiranni di oggi che si fertilizzerà il terreno su cui nasceranno i diritti di cui godremo domani.

Perchè la questione è semplicissima. Coloro che detengono il potere nel mondo hanno deciso che su questo pianeta siamo troppi.
Ed esistono personalità che fanno parte di questa banda di criminali tra coloro che stanno gestendo l’emergenza covid-19.
L’obiettivo a medio termine è quello di controllarci tutti. E una volta che costoro avranno su di noi tutte le informazioni su chi siamo, cosa facciamo e dove siamo, prenderà il via il piano per eliminare tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, non necessariamente conosciuto, sono considerati di troppo.
Moriremo per un infarto fulminante o per una lunga malattia – a seconda della convenienza nel farci morire o tenerci in agonia – entrambe scatenate da remoto, con un click.
Vi sembra fantascientifico? No, è esattamente quello che può capitare quando chi ha deciso che siamo troppi in questo pianeta, saprà rintracciare i troppi.
Come disse un deputato tedesco quando emerse lo scandalo di PRISM, i nazisti ci misero due anni per trovare Anna Frank, oggi ci metterebbero due minuti.

E se stavolta la democrazia e la libertà finiscono, è per sempre.
Non ci saranno i liberatori a venire a salvarvi.
Anche perchè, detto come va detto, i nazisti di oggi sono proprio coloro che ci fanno credere di averci liberati ieri.
Naturalmente facendovi credere che “è per il vostro bene”.
Del resto, se le pecore accettano la pastorizia, è perchè la narrazione racconta di terribili lupi pronti a mangiarle se fuggono dal gregge.

Ha funzionato persino quando i lupi erano praticamente estinti.
Quindi funzionerà sempre.

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