Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

BERGOGLIO, IL PESCE PILOTA (di Franco Marino)

Le persone divise da un problema personale, si incontrano e ne parlano in privato. Questa dovrebbe essere la regola, anche se la comparsa dei social network ha dato a tanti cuori spezzati un’arma per regolare, nella pubblica piazza digitale, diatribe che dovrebbero rimanere private. Ma questo non accade a caso. Se una persona mostra le proprie traversie in pubblico, forse persegue scopi diversi da quello di un chiarimento col partner. Questo è tanto più vero se si tratta di personaggi pubblici. Se Icardi e Wanda Nara litigano – o Belèn e Di Martino – litigano in privato, ci sta, sono una coppia. Se invece si lanciano messaggi in pubblico, probabilmente le loro frecciate implicano altro, comunicano contenuti nascosti, oppure è tutta una gigantesca messinscena, un fake si direbbe.

Papa Francesco, anche per la peculiarità della sua funzione, non dovrebbe avere amanti e fidanzate. E ciò nondimeno, per quanto ci abbia abituati ad uno stile decisamente informale, a maggior ragione per lui vale la regola che le dichiarazioni di un personaggio di quel livello esterna in pubblico, non sono MAI casuali. Non mi interessa entrare nel merito di ciò che ha esternato, perché non aggiungono né tolgono nulla al chiacchiericcio che ci tormenta da mesi. Non c’era bisogno del Papa per capire che questa è una guerra provocata dagli americani. Così come era noto che Bergoglio stimasse Putin. A fare la differenza non è il contenuto ma l’autore. Interessa capire perché un personaggio di quel livello si sia – e non da oggi – esposto in quel modo, con una posizione così netta, nella quale ha accusato frontalmente gli Stati Uniti e la NATO di aver provocato la guerra. Questo è il vero dato rilevante, perché un papa è il monarca assoluto dello stato che fa capo alla più importante e popolare religione del mondo, stimata in un miliardo e trecento milioni di credenti. E tanto per cominciare, andrebbe chiarito che non si diventa papi soltanto con una semplice elezione. Il Vaticano ha, infatti, la particolarità unica di essere una monarchia assoluta elettiva, col monarca che poi nominerà i cardinali, di fatto creando i presupposti per scegliere il successore. Sulla nomina dei cardinali pesano anche interessi politici. E Ratzinger, secondo fonti ritenute affidabili, col declinare della sua salute, è stato costretto a nominare cardinali diversi da quelli che avrebbe voluto e, caso più unico che raro, e poi portato alle dimissioni, perché ricattato.

Abbiamo così chiaro il quadro: la Chiesa non è davvero indipendente. Bergoglio è lì perché è piaciuto a qualcuno di molto potente, affinché facesse cose ben precise, ossia commissariare lo IOR e affidarlo a personaggi vicini al potere americano. Il fatto che Bergoglio abbia rilasciato dichiarazioni così violente nei confronti della NATO, di fatto ribellandosi ai suoi padroni, rappresenta un dato di enorme importanza. La Concordia non si è distrutta per la violenza dell’impatto in sé quanto per l’energia cinetica prodotta dall’enormità della sua nave. E le dichiarazioni del capo della Chiesa producono un’energia cinetica che può essere devastante. Il Papa non dice, di suo, mai cose davvero tali da innescare un dibattito. Ma alle volte può essere utilizzato come il pesce pilota, per capire dove va la nave, per capire le intenzioni dello squalo. Non conta ciò che dice, ma il fatto che lo dica lui. E se Bergoglio ha fatto uno strappo così netto nei confronti degli americani, forse c’è dell’altro.
Vedremo.

FRANCO MARINO
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4 commenti su “BERGOGLIO, IL PESCE PILOTA (di Franco Marino)

  1. Deve stare in qualche modo plausibile al di sopra della parti, per non svilire il suo ministero. Politica a parte la Chiesa deve mantenere uno sguardo millenario, nulla è “per sempre” e l’umanità non finisce con Zelensky

  2. Sì, l’affermazione di Bergoglio (che condivido pienamente) è stata una vera mattonata per il pensiero unico occidentale.
    Però è altresì vero che (dal mio punto di vista) Bergoglio stesso fosse un funzionario di suddetto pensiero unico occidentale fino all’altro ieri, per cui qualcosa non quadra.
    Sarebbe da capire che equilibri ci sono in gioco e perchè proprio ora ha deciso di fare quell’uscita.
    La religione credo che centri come i cavoli a merenda: il cattolicesimo è una religione che nel mondo sviluppato ormai non si caga più nessuno, se non i vecchi e i ragazzi dell’oratorio. Forse fa ancora presa in paesi arretrati e popolati da persone dalla mente semplice.
    Ma la NATO (e il suo motore Anglo-Americano) non solo si fanno il bidet col cattolicesimo, ma addirittura lo avversano (è l’antitesi in “formato cristiano” della mentalità/religione capital-calvinista).
    Centra la questione in sospeso con la chiesa ortodossa russa? Forse sarà una concausa ma non mi sembra un motivo sufficiente…
    O forse che ha avuto notizia che gli americani stanno per combinare qualcosa di grosso e per smarcarsi un po’ ha deciso di fare quelle affermazioni (al fine di non essere accusato di collaborazionismo come la Chiesa ai tempi del nazifascismo?)…
    Boh…

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