Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

CONTRO L’INVASIONE DELL’UCRAINA, CONTENUTI ONLYFANS SCONTATI (di Matteo Fais)

Insomma, Putin ha spezzato le reni all’Ucraina. La vittoria sembra, se non sicura, molto probabile. Infatti, non c’è neppure da prendersi la pena di discuterne.

La cosa interessante, dalla nostra tranquilla prospettiva di chi osserva la situazione con una birra in mano e i salatini nell’altra, è la reazione dell’Occidente. Fantastica! Come se uno si avvicinasse, dopo che due per strada ti hanno pestato a sangue, mentre tu sputi denti e sangue amaro, e ti dicesse “Fratello, ti sono vicino, sei vittima di un’ingiustizia intollerabile”.

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Quando hai a che fare con degli eunuchi, è sempre così. Solidarietà come se piovesse, ma azioni concrete poche. John Kerry si è addirittura preoccupato perché il conflitto tra Russia e Ucraina potrebbe distogliere dalla questione del cambiamento climatico (https://www.foxnews.com/politics/john-kerry-russia-ukraine-war-climate-change). Sembra la burla di un comico, come quando Crozza fa Feltri o Bersani, ma questi non hanno neppure bisogno di essere parodiati. Loro non ci fanno, ci sono proprio.

Del resto, cosa vi aspettavate da coloro che lottano contro il terrorismo cantando gli Oasis di Don’t look back in anger e disegnando con i gessetti colorati? Questi, “se si girano gli eserciti e spariscono gli eroi”, per dirla con il Vasco di Gli spari sopra, sanno bene – nel profondo – che la guerra non è per loro. Che poi, se ti ci mandano, magari succede che, per arruolarsi, ci vuole il green pass – potete scommetterci. Non si sa mai cosa è peggio, non per niente, tra i proiettili e l’influenza.

Come gli alleati con la Polonia lasciata in pasto a russi e tedeschi, o i parlamentari dell’Aventino troppo presi dalle loro discussioni per scongiurare l’avvento del Fascismo, gli USA e la combriccola europea giocano a fare i duri, ma sempre tenendosi a debita distanza dal ring. Perché la storia siamo noi, ma questa si svolge ogni volta altrove. I morti sono attori sullo schermo della televisione. Il dolore è guardare Schindler’s List, o il film sulla Rosa Bianca, ma voi col cazzo che avreste fatto qualcosa se vi foste trovati sotto la dittatura nazista.

In compenso, a volerla proprio dire tutta, non è che la Destra si distingua, preda com’è, al momento, di una dissonanza cognitiva senza pari. L’uomo che per loro rappresenta l’immagine dell’autorità, il difensore dei valori – “quelli veri, cazzo!” – occidentali, è un ex comunista del KGB. Putin a petto nudo è l’emblema della mascolinità tossica che non ritroveremo mai. Non me ne voglia nessuno, ma fa sorridere!

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Nel cosiddetto mondo libero, quello con dei principi non risalenti agli anni ’20, poi, si tocca il vertice del delirio. Una modella – di cui un amico buontempone mi ha passato lo screenshot – propone i suoi contenuti OnlyFans con il 50% di sconto per tutti gli Ucraini, come protesta all’invasione.

Lo screenshot incriminato.

Non so come la pensiate voi ma, a questo punto, davvero, solo una guerra potrebbe salvarci. Per tornare alla normalità, bisogna che muoia il maggior numero di persone possibile.

Matteo Fais

Canale Telegram di Matteo Fais: https://t.me/matteofais

Chat WhatsApp di Matteo Fais: +393453199734

L’AUTORE

MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha collaborato con varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, “VVox Veneto”). Ha pubblicato i romanzi L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde Storia Minima, entrambi per la Robin Edizioni. Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. È in libreria il suo nuovo romanzo, Le regole dell’estinzione, per Castelvecchi.

2 commenti su “CONTRO L’INVASIONE DELL’UCRAINA, CONTENUTI ONLYFANS SCONTATI (di Matteo Fais)

  1. In genere apprezzo i tuoi articoli ma stavolta meno. Siccome la necessità di schierarsi c’è e Putin per quello che da anni dice e fa mi rappresenta meglio, pur non considerandolo Dio in terra, mi schiero con lui. Punto. Sta dimostrando un coraggio e una determinazione che nessuno qui ha e ha molte ragioni. Qui ormai è l’ ora di dire “chi non è con me è contro di me” e poche pippe.

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