Il Detonatore

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LA MUCCA NEL CORRIDOIO CHE NON VOGLIONO FARVI VEDERE: LA GUERRA CIVILE AMERICANA (di Franco Marino)

Devo confessare ai lettori del Detonatore e ai miei amici, che certamente sono di tendenze politiche differenti dal personaggio in questione, che ho sempre provato una certa istintiva simpatia umana (solo umana, sia chiaro) per Bersani, in particolare per le sue metafore, su cui Crozza ha spesso trovato terreno fertile per le sue geniali satire. La metafora, quando ben utilizzata, è un ottimo mezzo per far passare princìpi molto più profondi. Così quando quel politico, ormai sul viale del tramonto, disse che il successo di Trump e in generale dei partiti antisistema si basava su una profonda frustrazione sociale, sintetizzò la sua visione delle cose con l’ormai celebre “mucca nel corridoio”. E, a parte la difficoltà oggettiva di far entrare un bovino in casa, Trump è stato effettivamente questo per gli Stati Uniti: una mucca in un corridoio. Che ha costretto quel grande paese a dover fare i conti con la propria essenza come mai nella propria storia, dalla guerra di secessione ad oggi.

Così mentre i media di tutto il mondo, evidentemente alla ricerca di qualche grossa catastrofe che provochi più adrenalina – che è una droga – di quella provocata dal covid alla quale ormai siamo assuefatti, cercano in tutti i modi di scatenare il terrore nei cittadini evocando una guerra (che non ci sarà, perché non conviene a nessuno) tra Stati Uniti e Russia, una gran mucca fa la sua comparsa nel corridoio del mondo. Solo che a differenza della pubblicità di una nota cioccolateria, sul proprio corpo vede scritto a caratteri cubitali “guerra civile americana”. Questo rischio non sono ovviamente né il primo né il più autorevole ad evocarlo. Molti, dopo la sconfitta di Trump dello scorso anno – palesemente frutto di brogli elettorali – hanno davvero creduto che quella frustrazione sociale alla base del suo successo, fosse definitivamente archiviata con l’insediamento di Biden. E non voglio dedicare questo articolo a descrivere come e perché la presidenza dell’ex-vice di Obama rischi di rivelarsi la peggiore della ormai ultrabicentenaria storia americana, perché non è questo il punto. Anche se Biden fosse un presidente di valore, la realtà è che ormai negli USA convivono due popoli, solo in apparenza parte di una stessa nazione, che si odiano a morte. E non si tratta di una contrapposizione politica ma antropologica, per giunta trasversale, dato che Trump è stato ostacolato soprattutto dal suo partito, dal quale è stato sempre sopportato e subito, mai davvero voluto.

Chi, invece, va oltre il teatrino della politica istituzionale ed estende la propria lente sulla globalità del popolo americano, ha capito benissimo che ormai gli Stati Uniti sono un paese diviso. Negli USA è ormai delineata una divisione antropologica tra il deep state americano, preso a realizzare un disegno di dominio unipolarista su scala globale e la cosiddetta America profonda, libertaria, un po’ rozza forse, ma dietro cui si nasconde forse l’unico nucleo di una resistenza contro il bubbone totalitario che rischia di scoppiare in Europa. In queste condizioni, non si va a fare la guerra ad un paese come la Russia, che certamente ha dei problemi, dove l’opposizione antiputiniana c’è ed è forte, ma che non esiterebbe a schierarsi con Putin se una potenza straniera dichiarasse guerra ai russi. E che si caratterizza per fondamentali economici molto più solidi mentre gli Stati Uniti sono ad un passo dalla bancarotta.
Che poi i media stiano facendo di tutto per distrarci, evocandoci una guerra che non ci sarà, per nasconderci la mucca nel corridoio, la vera guerra che sta nascendo, che nascerà in America e arriverà in tutti i paesi sottoposti alla sua influenza geopolitica, non deve stupire.
I media mentono su tutto, da sempre.

FRANCO MARINO
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6 commenti su “LA MUCCA NEL CORRIDOIO CHE NON VOGLIONO FARVI VEDERE: LA GUERRA CIVILE AMERICANA (di Franco Marino)

  1. I media sono il marcio totale. Un paese dove, una parte del popolo “beve” ciò che vuole farsi raccontare, l’altra parte cerca di dimostrare che la verità è altro, ma non c’è peggior sordo, di chi non vuole ascoltare. Il risultato è davanti ai nostri occhi, odiatori seriali a gogò.

  2. ….il problema è che la cecità e anche l’insipienza dei politici europei cavalcherà la vulgata della guerra imminente fasullae ci precipiterà in una più drammatica e vera!

  3. Pienamente d’accordo. E speriamo che Trump abbia comunque seminato bene ponendo le basi di un blocco antiglobalista in grado di sparigliare le carte di questi psicopatici

  4. Vivere in pace è mera utopia a quanto pare.
    Tra tutti gli esseri viventi del pianeta Terra gli umani rappresentano il peggio.
    Viene quasi di augurare di fare tutti la fine dei dinosauri.

  5. La guerra c’e l’hanno in casa per davvero.. anche perché non credo, ci siano giovani americani disposti a morire, specialmente per fatti non loro.,.
    Muoiono già di loro per fame,
    E tra un po’ anche Noi…

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