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ASSALTO ALLE NOSTRE CASE: IL CONTO DI GRETA E DELL’ECOLOGISMO (di Franco Marino)

Ho sempre sostenuto che l’attenzione ai temi cosiddetti civili nascondesse qualche truffa di tipo economico. Ad esempio, le unioni gay, dietro il paravento di tutelare due persone dello stesso sesso che decidono di convivere – e quale persona di buon cuore potrebbe essere contraria – nascondono pericolosissime insidie per tutti quegli anziani che hanno badanti dello stesso a carico. Da tanto tempo infatti gli anziani avevano la saggia abitudine di non assumere badanti di sesso diverso proprio per evitare che potessero accampare pretese fingendo rapporti sentimentali inesistenti e la legge sulle unioni civili, guarda caso, mira esattamente a quello: a dare ad un giudice la possibilità di stabilire se due persone dello stesso sesso convivono more uxorio oppure no. A quel punto, basta una torma di giudici corrotti per dare ragione guarda caso ai badanti.



Al tempo stesso, che il “gretismo” mirasse ai soldi degli italiani era palese, come lo è la decisione della UE di bloccare affitti e vendite degli immobili accusati di consumare troppa energia.
Di qualsiasi provvedimento bisogna vedere testo e sottotesto. Il testo dice che esistono in effetti troppe case inquinanti che andrebbero riadeguate per favorire la transizione ecologica. Il sottotesto è invece chiaro: i poteri finanziari che muovono l’Unione Europea, vogliono obbligare gli italiani a vendere le proprie case, magari sottocosto, per pagare non il debito italiano che è quattro volte inferiore il valore degli immobili, bensì il debito pubblico degli americani, che sono i veri padroni dell’Unione Europea.
La stragrande maggioranza degli immobili italiani non è a norma. Questo significa che gli italiani, se vogliono rifare gli impianti energetici e conformarli ai nuovi diktat, dovranno mettere mano al portafoglio e saranno spese salatissime. A meno di non svendere, col compratore che si accollerà parte dei lavori in cambio di robustissimi sconti. Cosa che saranno costretti i venditori a fare da un aumento vertiginoso delle tasse. A quel punto, si presenteranno come per magia le banche le quali saranno ben felici di appropriarsi del patrimonio degli italiani a basso costo, ricattandoli sul fatto che di lì a breve saranno costretti a ritrovarsi un immobile che non potrà rendere più nulla perché qualcuno ha vietato ogni produttività. Difatti, che l’intento di questi lavori sia quello di scoraggiare l’acquisto di una casa è palese.

Presi a scannarci sulle piccole cose, ignoriamo il quadro generale. E’ in atto una resa dei conti intesa come sequestro di diritti e danari. Che non si limiterà soltanto al vaccino ma intaccherà la vita di tutti noi come l’avevamo sempre immaginata. Molti lo chiamano grande reset, io lo chiamo semplicemente ritorno alla realtà. Una realtà dove il prezzo di una guerra perduta si paga. E noi lo stiamo pagando. Lentamente, affinché non ci si accorga della cosa. E perdere le guerre non è mai un affare.
Ma almeno adesso sappiamo tutti quanti qual è il conto di Greta e delle varie religioni verdi.

FRANCO MARINO
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7 commenti su “ASSALTO ALLE NOSTRE CASE: IL CONTO DI GRETA E DELL’ECOLOGISMO (di Franco Marino)

  1. Ragionamento che non fa una piega.. tutto previsto, passo dopo passo è già tutto stabilito . Greta è uno dei tanti burattini manovrati utili allo scopo . Non dimentichiamo la Grecia, Draghi ci riserva lo stesso trattamento e forse peggio.Draghi è l’ennesimo burattino messo al posto giusto nel momento giusto

  2. È arrivata la resa dei conti…se anche dopo questo furto….si resta a guardare…
    Vuol proprio dire …che come popolo…non esistiamo più …

  3. Molti di voi ne hanno sentito parlare … molti no. Annunciato pubblicamente il 25 dicembre 2012, il sistema di governo corporativo è stato precluso (il termine inglese é foreclose, qui e di seguito tradotto con precluso ma può anche essere tradotto come espropriato o reso incapace di disporre). Legalmente precluso … attraverso uno dei loro meccanismi. I “Poteri in essere” sono ora i “poteri che erano”. Tutto il debito è stato cancellato e le imprese – tra cui, ma non solamente i Governi e le Banche Corporative – sono stati preclusi. Certo, loro possono continuare a giocare nella speranza che anche noi giocheremo con loro. Ma grazie ad una serie di depositi di UCC (Uniform Commercial Code) effettuati dal One People’s Public’s Trust (noto come OPPT) la scelta è vostra. Un nuovo quadro di governance sociale è ormai a tutti gli effetti, un fatto ratificato dal quadro ‘legale’ del controllato predecessore.

    In maniera sistemica <> Tutto il resto…è aria fritta.

    A buon intenditor……

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