Il Detonatore

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E SE LA TERRA FOSSE DAVVERO PIATTA? (di Franco Marino)

Oggi si danno per scontate tantissime cose che solo fino a qualche secolo fa, a sostenerle, ci avrebbero rinchiusi in qualche clinica psichiatrica, se ne fosse esistita qualcuna. Se si fosse sostenuto che la terra era rotonda e che soprattutto girava attorno al sole e non viceversa, avremmo suscitato le ironie degli astanti. Oggi invece l’ironia la suscitiamo esattamente dicendo l’opposto. E non è la sola cosa. Credere nelle streghe viene considerata superstizione mentre solo trecento anni fa, nessuno ne avrebbe dubitato. E fin qui siamo tutti d’accordo. Il problema è che se qualcuno osa proporre un punto di vista alternativo su qualcosa di ben più elaborato e complesso, viene automaticamente associato ai terrapiattisti e a coloro che negano lo sbarco sulla Luna.


Mi sono spesso chiesto perché esistano tante persone che possano davvero credere che la terra sia piatta e mi sono dato la risposta che gran parte del complottismo, quello demenziale come questo e altri, sia una strategia del sistema per screditare la dissidenza. Ma già porsi questa domanda non aiuterebbe a centrare l’effettiva questione. Perché la vera notizia che sta dietro al terrapiattismo non è tanto che ci siano persone che lo sostengano, quanto il fatto che innumerevoli quantità di sapere, a cui oggi tributiamo il carattere dell’evidenza, non solo non siano affatto evidenti ma lo siano per una percentuale di persone vicinissima allo zero.
Se supponessimo di vivere in un posto dove esistono gli stessi libri di adesso ma proprio tutti, mutilati però delle parti che ci dicono che la terra è rotonda e che ci dicono che nel 1969 è avvenuto lo sbarco sulla luna, noi continueremmo a pensare che il sole si sveglia al mattino per poi andare a riposarsi la sera dall’altra parte del cielo. E troveremmo fuori di testa chiunque ci dicesse che un essere umano possa andare sulla Luna.
Gran parte di ciò che noi sappiamo, infatti, non solo non è evidente proprio per nulla ma la sua dimostrazione non è disponibile non solo all’inclita ma neanche al colto. Il che non significa che non sia vero. Significa che noi non saremmo in grado né di confermarlo né di smentirlo autonomamente. Ci dovremmo fidare di alcune autorità. Che verosimilmente direbbero la verità. Ma che non è affatto detto che la dicano. E noi non abbiamo alcun mezzo né per smentirle né per confermarle. Noi non saremmo mai in grado di stabilire, da soli, che la terra sia piatta. Avremmo bisogno di circumnavigare il pianeta e nessuno di noi può farlo, a meno di non fare un giro in aereo lungo tutto il mondo, della durata di 24 ore. Qualcuno di voi l’ha mai fatto? Avremmo bisogno di andare sulla Luna ma nessuno ovviamente avrebbe i mezzi di farlo. Qualcuno di voi è andato sulla Luna?
In sostanza, la gran parte del sapere oggi richiede una cosa che si chiama fiducia. E prima che qualcuno sostenga che io sia diventato terrapiattista, chiarisco che io per primo lo trovo inverosimile che la terra sia piatta. Il punto è un altro: io non ci credo perché mi fido di chi me lo dice. Ma di sicuro non sono in grado di poter né confermare né smentire. Come non sarei certo all’altezza di smentire chi asserisce che lo sbarco sulla Luna sia davvero accaduto. Nel trovare inverosimile che non sia davvero avvenuto, io sto dando la mia fiducia a qualcosa che, a meno di non andare sulla Luna, è vincolato unicamente alla mia fiducia. E faccio presente che la teoria del mancato sbarco sulla Luna non è sostenuta da matti, ma da fior di scienziati e di astronomi.

Nel momento in cui si incrina la fiducia nel potere che lo distribuisce, viene meno tutta l’impalcatura del sapere e ci si accorge che tutto ciò che sappiamo, verosimilmente è vero. Ma potenzialmente potrebbe (dico potrebbe) anche essere falso. In epoca covid, sappiamo tutti che Pasteur ha inventato il vaccino. E se Pasteur non fosse esistito? E se i vaccini non esistessero e/o fossero semplicemente farmaci che ci dicono fare una determinata cosa e invece ne fanno un’altra? E se le malattie che ci hanno detto di curare non fossero mai esistite e magari erano qualche virus messo appositamente per giustificare vaccini che in realtà non sono vaccini? E se a debellare la poliomielite non sia stato il vaccino ma un miglioramento generale delle condizioni di vita? E si potrebbe proseguire oltre. E’ esistito davvero l’impero romano? I monumenti che vediamo sono stati costruiti davvero duemila anni fa o sono stati creati da qualcuno magari un paio di secoli fa per dare una dignità a nazioni che altrimenti non ne avrebbero avuto alcuna? E’ esistito davvero Giulio Cesare? E Napoleone? E Leonardo Da Vinci? E’ esistita davvero la storia che abbiamo studiato? Esistono davvero i pianeti che crediamo di conoscere? Gli asteroidi esistono davvero? Davvero Dio non esiste?

Nel chiarire che quanto sopra è una provocazione e una voluta estremizzazione, il principio che vorrei far passare è che di tutto ciò che noi oggi sappiamo, solo pochissime cose rispettano un principio di falsificazione che sia disponibile non dico all’uomo comune ma finanche alla persona con un elevato livello di istruzione. Nessuno di noi può rispondere al fuoco di fila di queste provocatorie domande portando esperienze personali ma solo fidarsi di dati ed esperienze che hanno ricevuto una validazione più o meno ufficialmente governativa. Perché se a chiunque – me compreso, è bene chiarirlo – appare inverosimile che qualcuno possa aver costruito una storia basata sul falso e mirata unicamente a plagiare la popolazione, è bene chiarire che nessuno di noi ne può avere la certezza. Dunque, applichiamo un meccanismo del tutto analogo ad un atto di fede di tipo religioso che ci porta a credere a tantissime cose che identifichiamo con i crismi dell’evidenza e che inevitabilmente si sostanzia in un acritico atto di fiducia nel potere costituito, e nell’inverisimiglianza che invece parte o tutto di esso possa teoricamente essere falso.

Cosa voglio dire con questo articolo? Che la Terra è piatta? No. Sto dicendo che io credo che non lo sia, cosa ben diversa dal saperla. Abbiamo una visione religiosa di un sapere su cui non è permesso alcun controllo. E crediamo a sacerdoti di questa nuova religione che potrebbero tanto essere dalla parte del vero, tanto domani essere, dai nostri discendenti, considerati impostori. Il senso di questo articolo è solo uno: spiegare come il fondamento del vero sapere sia sempre e solo il dubbio. Se pretende di essere dogmatico, diventa proprio come quelle religioni di cui ci hanno insegnato, invece, a dubitare. E Il tiranno che vede appaltare a sé l’evidenza, avrà gioco facile ad inserire accanto a tante verità, tante bugie.
Qualcosa che nella storia dell’umanità è accaduto innumerevoli volte.

FRANCO MARINO
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9 commenti su “E SE LA TERRA FOSSE DAVVERO PIATTA? (di Franco Marino)

  1. Qualche anno fa, su facebook, mi sono ritrovata a discutere con un terrapiattista convinto. Mi ha zittita dicendomi “Dimostrami che la terra è rotonda”. Effettivamente non ho saputo rispondere.🤷

    1. Abito a Genova e dalla spiaggia, per esempio di Nervi, fino all’orizzonte vedo solo acqua, ma se salgo sulla costa di S. Ilario, in una giornata tersa, potrò vedere chiaramente la Corsica.
      Posso fare di più e salire fino sul monte fasce zeppo di ripetitori che servono la città e da lì magicamente mi appaiono sia Capraia che Gorgona.
      In vena di esagerare poi, salendo fin sull’alta via dei Monti Liguri mediamente sui 1000 mt. ecco con un po’ di fortuna tra le due isolette toscane ne appare un’altra… È l’Elba!!
      Tutta sta pappardella per dimostrare cosa? Che più salgo verso il cielo è più scruto oltre la curvatura terrestre.
      Per fartela breve, se la terra fosse piatta, l’isola d’Elba la vedrei anche dalla spiaggia!

        1. Tranquillo, ho solo dato una spiegazione facilmente spendibile con chiunque creda a stupidaggini simili
          Ti leggo sempre volentieri

  2. Un po’ contorto ma logico.. non esistono verità assolute. Dovrebbero esistere nella fede ma chi non si pone dubbi, a volte laceranti. Ritengo sia la nostra sensibilità individuale a determinare per noi stessi in cosa credere. La scienza non è perfetta , nel tempo ha acquisito alcune certezze ma ,a mio modesto avviso, nemmeno la scienza è esatta ma un continuo evolversi. Non sono ovviamente terrapiattista, accetto volentieri un dialogo, un confronto su ogni argomento,ma devo constatare che il più delle volte non ci sono argomentazioni ma solo prese di posizione che seguono la politica o moda del momento .

  3. In realtà nulla è più opinabile (nel tempo) di monolitica Scienza… in tempi stretti sembra certa ed inamovibile… appena dilatiamo filino tempistiche notiamo parecchie giravolte un bel po’ sorprendenti. Fedeli seguaci di totemica Scienza Uffiziale solo qualche secoluccio addietro avrebbero deriso a morte chiunque avesse sostenuto rotondità di nostro amato pianeta!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  4. In linea di principio tutta la mole di dubbi che hai sollevato hanno un suo valore demolitore delle comuni “certezze”, ben venga dunque il sano senso del dubbio, purché si abbia un minimo di capacità di analizzare il tema che stiamo mettendo in discussione, altrimenti è come avere un martello pneumatico e iniziare a demolire qua e là a caso per finire travolti dal piano superiore che ci schiaccia sotto.

    La scuola classica ci fornisce sufficienti competenze per smontare la teoria della terra piatta.
    Poi ci sono delle conoscenze specifiche che danno ulteriori elementi per analizzare.
    La trigonometria, l’osservazione della volta celeste, il movimento degli astri, la trasmissione radio, la trasmissione via satellite. Dunque andando un tantino oltre la scolarizzazione base la terra piatta si può facilmente confutare.

    Altri argomenti possono essere affrontati per analisi e deduzione. (I dubbi sull’allunaggio).

    Butto lì un altro dubbio che in questo preciso momento sconvolge più di quelli citati nell’articolo: Premetto che oggi la potenza di calcolo dei microprocessori ha raggiunto livelli tali che esseri umani hanno interagito on line per mesi con una IA credendo fosse un essere umano (vedi info su IGT3) e che manca pochissimo a collegare la mente umana al computer e interfacciarla per un’esperienza virtuale tale da rendere indistinguibile la realtà reale da quella virtuale. In tale realtà virtuale, tutto sarebbe un surrogato della realtà, dunque le leggi fisiche sarebbero “ricostruzioni”.
    Alcuni scienziati sostengono che già adesso stiamo vivendo in una realtà virtuale avanzata. Un dilemma simile è sconvolgente.
    In tale realtà virtuale esisterebbe anche la terra piatta, i super poteri e Topolino.

    Buona serata

  5. Non molto tempo fa mi strovai a discutere con un provax convinto, il quale mi accusava di essere anche terrapiattista (se critico i vaccini non posso che essere terrapiattista, no?).
    Ora, io non penso che la Terra sia piatta, ho ragione di credere che sia sferica sebbene non l’abbia mai potuta ammirare dal cosmo.
    Premesso ciò, risposi al provax che NO, non sono terrapiattista, tuttavia ascolto anche i terrapiattisti perché dalle loro teorie potrebbe uscire qualche spunto di riflessione o qualche dato degno di approfondimento. Spesso si scoprono cose nuove per puro caso. Nella vita non si sa mai…
    Dopo questa mia precisazione la sua convinzione che io fossi terrapiattista si rafforzò ulteriormente. Se prima era un sospetto, poi divenne una certezza.

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