Il Detonatore

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NON PERDONERÒ MAI I COVIDIOTI PER AVERMI RESO CATTIVO COME LORO (di Franco Marino)

La faccio breve senza giri di parole. La madre di mia figlia ieri ha avuto un’emorragia cerebrale. Per fortuna le sue condizioni non sembrano destare prospettive di un pericolo imminente, danni cerebrali parrebbero non essercene, del resto lei parla, si muove, cognitivamente è a posto. E sebbene abbia alcuni sintomi che fanno guardare con molta preoccupazione al futuro, non stiamo parlando almeno per ora dell’ennesima vittima di un vaccino.
Lei, donna (un tempo) di sinistra, ex-dirigente del Partito Democratico del suo paese – di cui (per il tipo di carriera che aveva avviato se avesse continuato a fare politica e non se ne fosse scappata nauseata per la piega presa) oggi sarebbe tranquillamente sindaco – in tema di sanità ha sempre avuto posizioni razionali. Convinta sostenitrice dei vaccini, tuttavia sin da subito ha preso una posizione radicalmente oppositiva sia sui vaccini anticovid che sul green pass. Ma è stata obbligata, di fatto, a vaccinarsi dalle circostanze, peraltro molto chiare: se non se lo fosse fatto, sarebbe stata licenziata. Il vaccino è di due giorni fa e al riguardo è inutile cianciare di casualità, di coincidenza. Quando una donna sana, con un passato di campionessa di karate, ancora giovane, ha un’emorragia cerebrale subito dopo una vaccinazione, c’è poco da sacramentare: la persona con un minimo di logica quantomeno il sospetto se lo fa venire.

Di fronte a queste cose, sono accaduti due fatti che mi hanno profondamente sconcertato. Il primo di questi è stato il medico che, di fronte alla prospettiva da me timidamente ed educatamente palesata che potesse trattarsi del vaccino, ha prorotto in uno scatto d’ira che francamente mi ha sconcertato. Non gli ho messo le mani addosso soltanto perché il contesto me lo ha impedito. Alla zia che invece ha ipotizzato un attacco d’ansia (col sangue che ti esce dal naso?) non mi sono fatto alcuno scrupolo di riservare una moltitudine di insulti, con una veemenza che ha stupito tutta la famiglia, di solito abituata ai miei modi compassati e diplomatici (fuori dai social sono una persona tendenzialmente mite).
Questa mattina avevo la tentazione di scrivere qualcosa su Twitter ma ho notato una cosa che mi ha agghiacciato: un povero cristo ha detto che la sorella, una sportiva, di 25 anni, è morta dopo una settimana dal vaccino, peraltro con gli stessi sintomi. Emorragia cerebrale.
Non l’avesse mai fatto. E’ stato letteralmente riempito di insulti e io, per aver preso le sue difese, ho visto il mio account bannato da Twitter. Cioè capite? Uno scrive che un suo congiunto si è sentito male e invece di ricevere la solidarietà della gente, indipendentemente dalle posizioni – avrebbero potuto dirgli “condoglianze per tua sorella però non è detto che sia stato il vaccino, aspetta prima di trarre conclusioni” – si vede riversare una caterva di insulti, ovviamente tutti dalle persone che si sono vaccinate.
Mentre scrivo l’articolo, mi chiama una sua amica dottoressa che si precipita a dirmi che è tutto a posto e che i vaccini non c’entrano nulla: con l’aria di chi è più preoccupata che passi il messaggio che i vaccini sono innocenti e dunque contenta che non sia responsabile il vaccino, che la sua amica sia salva. Ok, il sangue dal naso le è uscito perché aveva voglia di pigliare aria.

Mi sono reso conto che io con questa gente non voglio più ragionare. Ho capito che devono morire e basta. Ho capito che desidero ardentemente la loro morte, dopo avergli tolto tutto quello che hanno. E che non è possibile alcun punto di incontro tra me e loro. E ai terzisti che col consueto fare peloso dicono “Ma così cadete nella loro trappola di metterci gli uni contro gli altri”, rispondo semplicemente che non me ne fotte nulla. Io in quarant’anni della mia vita non ho dato mai volutamente fastidio a nessuno. Ho applicato quel prosaico detto napoletano per cui “Lontano dal mio culo fotta chi vuole”, che medicalmente declinato si potrebbe restituire con un “Lontano dal mio braccio si punga chi vuole”.
Ma questi signori hanno dichiarato guerra al diritto di disporre della mia salute e io dunque devo difendermi. La violenza ormai è entrata nella mia famiglia, mia figlia rischia di diventare orfana a soli sei anni (perché io al contrario della madre, sono un soggetto a rischio e se sarò costretto a vaccinarmi, che possa fare una brutta fine è altamente probabile) ed è un’esperienza che io da bambino temevo come la peste e ovviamente volevo che mia figlia non vivesse.

Ho riflettuto molto su questi punti e ho capito qual è la sostanza delle cose e sono giunto ad una conclusione: ridurrò fortemente i miei post sul Covid perché al riguardo c’è ben poco altro da dire.
Possiamo appellarci a tutti i dettami costituzionali che vogliamo, dire che viene violata la Costituzione, che vengono violati i postulati della virologia, che viene violato il buonsenso. Possiamo citare tutti i più illustri medici e intellettuali che manifestano perplessità non tanto sui dogmi vaccinali quanto sulle modalità con cui vengono imposti.
Ma ormai i teorici dell’obbligo vaccinale sono indemoniati che difendono con furore religioso le proprie convinzioni. Anzi no, mentre lo scrivo, un po’ mi accorgo di fare torto al concetto di religione, ché almeno è chiamata a dirimere questioni come “Che ne sarà della vita dopo di noi? Qual è il senso della nostra vita?”. Quella dei vaccini non è una religione. E’ semplicemente una “fede sportiva”.
Di cui peraltro sarebbe un errore dare la colpa al Covid. Questa vicenda, come già detto in altri articoli e sia ripetuto con la franchezza del caso, non ha fatto altro che mostrare al mondo un’umanità orrenda che già esisteva. E anzi, è stato bene che tutto questo capitasse perché ci ha chiaramente mostrato che esiste una massa di individui malvagi che va semplicemente eliminata dalla faccia della terra. Senza troppe ipocrisie. D’altronde anche loro vorrebbero eliminarci dalla faccia della terra, salvo che non si diventi come loro.

Il giorno in cui certe persone moriranno, io sarò felice. Perché ci sarà una cosa che io non potrò perdonare loro. Di avermi costretto a diventare come loro. Di aver guardato con sadico piacere alla prospettiva che a loro possa succedere qualcosa di brutto.
E non mi vergogno affatto di quello che sto provando. Sono loro ad avermi costretto a diventare cattivo.

FRANCO MARINO
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FRANCO MARINO

12 commenti su “NON PERDONERÒ MAI I COVIDIOTI PER AVERMI RESO CATTIVO COME LORO (di Franco Marino)

  1. I danni dal siero sono ormai un fatto, e sarà difficile occultarli ancora per molto. Questi poi sono quelli a breve, ma a medio/lungo termine cosa accadrà? Quello che sta accadendo è di una barbarie assoluta, di una gravità totale. Sono cattivi e come giustamente dici tu siamo diventati cattivi anche noi. Pagheranno, e sarà che pagheranno in modo molto duro.

  2. Innanzitutto faccio tutti i miei più sinceri auguri alla Signora ed a tutta la famiglia.
    Dopodiché, ti posso dire che sono già arrivata a questo punto mesi fa. Ho esaurito l’umana pietà.

  3. Mi dispiace, davvero sono molto dispiaciuta. E hai anche ragione a voler limitare i tuoi articoli sul Covid soprattutto perché , una mia sensazione, c’è qualcuno che non aspetta altro che una tua parola in più per bannarti.Sinceramente anch’io mi sono stancata, non si parla d’altro, ma ritengo che continuare sia l’unico modo ormai per raggiungere chi non ha compreso. Avremmo bisogno di coltivare ognuno le nostre passioni per non dimenticarci chi siamo e cercare di trarne un po’ di gioia. Volutamente vogliono farci sprofondare in un clima di ansia e terrore. Non c’è organo di stampa ecc.. che non sia allineato a questa oscena propaganda. Ho una figlia , la maggiore, operata anni fa per un cancro al seno , resezione totale. La seconda chemioterapia le procurò un shock anafilattico , l’hanno salvata in extremis. In più intervento al cuore, asmatica ed altro ma nessuno medico le prescrive l’esenzione al siero. Se dovesse vaccinarsi .. non voglio pensarci… per il momento tamponi. Poco tempo fa mi si riempì’ la casa di ragazzi, amici di mio nipote, che ospitai in attesa che risolvessero con i propri genitori i loro problemi inerenti al vaccino. Una di loro, obbligata dal padre, fece la terza dose , la stessa notte la portammo d’urgenza al PS . Encefalopatia acuta. Dolori lancinanti e perdita di coscienza. Non è più la stessa persona ed ha solo 28 anni. Non riesco ad odiare ma sono furente. temo che non vi sia via d’uscita se non andarli a prendere nei loro palazzi e farci giustizia .ti auguro che la situazione si risolva bene

  4. Con questa gentaglia la violenza è rimasta l’unica forma di linguaggio plausibile. Prego il cielo un giorno di poter dialogare a lungo con tutti loro.

  5. Mi associo a Cinzia per gli auguri a tua moglie..
    Siccome odiare – e ne avremmo tutte le ragioni del mondo – fa stare anche male ho deciso nei limiti del possibile di ignorare non conoscenti amici e familiari che sono caduti in un qualcosa peggiore dell’apartheid…..siccome credo in un mondo dopo la morte materiale del corpo ecco mi sono ripromesso di aspettarli tutti dopo per una vendetta eterna……sono matto??? forse….

  6. Hai ragione, il primo strascico del Covid è l’odio. Siamo circondati dall’odio se appena esprimi un parere dissonante . E la rabbia. Di essere costretti da gentucola di malaffare, incompetente, truffaldina, a subire questa guerra . Mi dispiace per la madre di tua figlia è spero sinceramente che ne esca fuori presto e bene. Io per mio conto mi astengo dalla guerra di parole ma combatterò sempre per la libertà

  7. Un augurio di tanta salute..alla Tua famiglia..che tutto vada per il verso giusto…
    Per il resto…il mio pensiero, collima perfettamente con il Tuo…
    Un profondo disprezzo ..per questa merda..

  8. La tecnica che io adotto con sti psicopatici: io sono vaccinato, mia madre 84enne è vaccinata, mia figlia è vaccinata, i miei cari sono tutti vaccinati. Anzi cerco di convincere gli psicopatici a farsi la terza, spingerò per la quarta, poi per la quinta, così all’infinito finché non schiattano.

  9. Pronta guarigione alla signora!
    Io ormai rispetto soltanto chi non mi rompe le palle su questa questione, meno me ne parlano e meglio è.
    Per me possono vaccinarsi tutti, anzi meglio, così raggiungendo il 99% di vaccianti FORSE non lo renderanno obbligatorio.

  10. Mi spiace davvero per sua moglie e le auguro una pronta guarigione di cuore. Vorrei anche augurare a tutti noi che questo vaccino non divida vaccinati e non vaccinati… Voglio augurarmi e augurare a tutti di cuore salute e felicità perché l’odio si ritorcerà contro come un boomerang ,e parlo di tutti . Augurare la morte ad altri è come augurala a se stesso,non cadiamo in questa oscura tentazione assurda. Ho perso persone a me care e di buona salute oltre ad essere giovani ancora per questo virus e ho pianto x tutti gli altri morti che non conoscevo nemmeno. Sono vaccinata con seconda dose ,Per paura?? x ricatto ??? Non lo so più, ma di sicuro non auguro a nessuno di morire anzi!!! AUGURO A TUTTI UNA VITA LUNGA E FELICE ,BUON NATALE 🌹

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