Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

PFIZER E ASTRAZENECA: IO NON PERDONO (di Franco Marino)

Tempo fa in privato, una persona mi disse “Quello a cui stiamo assistendo è uno spettacolo orrendo. Persone completamente lobotomizzate che hanno perso ogni spirito critico, che accettano di farsi fare tutto da questo governo, di sacrificare la propria salute, i propri diritti”. Fedele al principio che quando si tocca il fondo, si può sempre scavare, le ho risposto: “C’è uno spettacolo ancora peggiore. Quello di assistere, un giorno che si chiarirà questa storia, al riposizionamento di tutti quelli che oggi sostengono questo regime”.

Non è che io sia un visionario ma è qualcosa che è già accaduto ai tempi del fascismo. E fino a quando la questione fosse ascoltare le testimonianze dei più anziani, si può anche capire che il popolo seguisse la corrente. Intanto, i mezzi di comunicazione di ieri non erano quelli di oggi. Certe letture erano completamente sconosciute, certi fatti anche. Ciò che fu squallido fu il comportamento tenuto dagli intellettuali. Che sicuramente sapevano cosa stesse accadendo ma si appecoronarono tutti quanti al regime dominante.
I più grandi giornalisti e intellettuali di quel tempo erano tutti fascisti e hitleriani. E parliamo di gente del calibro di Benedetto Croce. Un intellettuale dalla vivida intelligenza, ma che sul fascismo tenne un atteggiamento piuttosto ambiguo, come del resto tutti gli intellettuali del tempo, salvo quelli che, per esservi opposti duramente sin da subito, ne pagarono prezzi salatissimi. Ma i peggiori furono tutti quei giornalisti che a guerra conclusa divennero i sacerdoti dell’antifascismo quando prima ne furono entusiasti sostenitori. I nomi li conoscono tutti.
In Germania le cose andarono diversamente. Chiunque facesse parte del nazismo fu praticamente epurato dalla società tedesca e mandato nei campi a ricostruire l’economia distrutta dalla guerra. E non parliamo solo degli intellettuali ma anche di cittadini comuni. La pulizia fu praticamente totale. Chiunque avesse, anche solo timidamente, sostenuto il regime, fu praticamente espulso dalla vita civile. E’ vero che poi il processo subì un ridimensionamento, anche per motivi di opportunità. Ma quella pulizia morale entrò nel DNA del popolo tedesco e non si fermò mai. Al punto che quando emerse che Gunther Grass, il più grande intellettuale tedesco del dopoguerra, aveva avuto un ruolo, peraltro di scarsissima importanza, di semplice sostenitore del nazismo (ed era adolescente) fu sottoposto ad una (sciocca) riprovazione morale da parte del popolo tedesco.

Questa lunga introduzione ha un senso. Le verità sul vaccino anticovid stanno cominciando ad uscire fuori. Gli intellettuali un tempo accaniti sostenitori dei dogmi vaccinali cominciano a vacillare. I segnali di un riposizionamento ci sono. E non sono, per come la vedo io, buone notizie. Perché significa che il sistema sta lentamente cominciando ad addomesticare la chiusura della narrazione covid (per poi passare a quella successiva), casomai intestandosene il merito.
E se la cosa dovesse proseguire ed acuirsi, assisteremo proprio all’avvilente spettacolo di cui vi facevo cenno: intellettuali e artisti che si scaglieranno contro quello che è accaduto in questi anni.
Se tutto questo potrà avvenire, è proprio perché questo paese non ha mai conosciuto un’epurazione di tipo tedesco. L’amnistia che seguì la fine del fascismo ha convinto molti che si possa passare da un regime all’altro semplicemente rinnegandolo, tanto che Scalfari fosse fascista lo può sapere solo chi facesse ricerche approfondite.
Ma oggi, con i media che tengono memoria delle posizioni sostenute, tutto questo non sarà possibile. Tutti sapremo cosa ha detto l’intellettuale Tal dei Tali il giorno X dell’anno X sulla data cosa. E se qualche furbo proverà a cancellare, ci saranno gli screenshot, ma anche archive.org, a testimoniare come la pensasse Tizio nell’anno della pandemia.

A quel punto, la scelta sarà tra perdonare e non perdonare. E la mia scelta è chiarissima. Io non perdonerò. Non posso perdonare chi ha tenuto sotto scacco questo paese – e si appresta a farlo per anni ancora – facendo morire tanti innocenti, chiudere aziende, ammalare persone.
Se si assisterà ad un serio cambio di regime, bisognerà attrezzarsi sin da ora a punire chiunque proverà a salire sul carro del vincitore, a chiudere quei giornali e quelle televisioni che hanno contribuito a diffondere la narrazione medicalmente corretta, ad espellere dalla vita civile tutti coloro che hanno applaudito la dittatura. Questa volta no, nessun perdono, nessuna amnistia. Perché una nazione diventa grande se sa darsi un’autodisciplina morale. E l’autodisciplina nasce solo dal senso di responsabilità. Che un cittadino acquisisce solo quando si rende conto di essere chiamato a rispondere anche delle proprie responsabilità morali.

Oggi non siamo più negli anni Trenta, l’ignoranza non è più una scusante. Chi voleva sapere dei dati truccati di Pfizer, della nocività di Astrazeneca, poteva saperlo. Aveva scelta. Poteva scegliere tra il disonore e la guerra. Ha scelto il disonore e dovrà avere la guerra.
Chi ha preferito accodarsi al conformismo, imparerà a pensare con la propria testa solo se pagherà personalmente per la propria scelta. Esattamente come chi ha deciso di opporsi a questo regime sta pagando personalmente.
Io ho scelto di non piegarmi e sto pagando. Sto pagando con l’isolamento sociale – e poco male, in fin dei conti, mi sono solo levato di torno persone tossiche dalla mia vita, conoscendone altre meravigliose che avevo sottovalutato – sto pagando con esborsi di danaro per fare green pass laddove mi servano, sto pagando con un enorme stato d’ansia.
E nella mia condizione ci sono tutti coloro che non si sono vaccinati. E anche tutti coloro che, pur non volendo vaccinarsi, sono stati costretti a farlo, pena la perdita del lavoro. E che ora vivono nell’ansia di essersi ammalati per sempre, mentre il governo fa di tutto per insabbiare i continui morti per malori improvvisi, anche di gente che non aveva niente. Mentre i dati ISTAT riferiscono di una triplicazione dei morti da malore improvviso. Casualmente (si sì, come no) contestuali all’arrivo del vaccino.

Se questa vicenda finisce all’italiana, ossia con un perdono generalizzato, la lezione che si imparerà da questa storia sarà che si potrà applaudire ad ogni porcata, seguire la corrente anche quando inquinata, tanto alla fine arriva la pozione magica che ci guarisce tutti. E questo paese non imparerà mai la vera lezione di tutta questa vicenda: che il conformismo all’inizio paga ma poi si paga.
Noi tutti che abbiamo subìto tutto questo, dobbiamo essere risarciti. Con beni e soldi di chi ha consentito tutto questo. Di chi ci ha presi in giro perché non volevamo aderire acriticamente a tutte le bugie che ci sono state raccontate.
Quando negli articoli precedenti dico che se ne esce solo con la violenza, non mi riferisco a niente che sia stragi di massa, omicidi, torture, stupri. Io non ho la mancanza di rispetto della vita umana che hanno questi signori. Io non sono come loro. Io anzi li voglio vivi e in ottima salute. Perché devono veder arrivare l’ufficiale giudiziario che comunica loro il sequestro della loro casa. Vederli strillare dall’indignazione chiedendo all’ufficiale giudiziario perché. E sentirsi rispondere:

“Perché avete sostenuto il regime, con le vostre battute sui social network, con le vostre minacce di non curare i pazienti malati di covid, con gli insulti a chiunque tentasse di farvi ragionare. Il vostro sostegno a questa dittatura ha provocato centinaia di miliardi di euro di danni. Adesso tutto quello che è vostro vi va tolto per risarcire le vittime di tutta questa storia”.

“Ma io non sapevo nulla! Era la TV che diceva certe cose”

“Vero. Ma voi potevate scegliere. Sui social network nei quali passavate tutto il vostro tempo, era pieno di gente che si batteva, che diffondeva informazioni verificate su quel che stava accadendo. Siete stati codardi, avete fatto una scelta, è stata una scelta sbagliata. Ora pagate. E se non vi sta bene, finite in galera”.


Io non accetterò che ci si limiti a mettere fine a questa storia. Io voglio un risarcimento per me e per tutti i miei fratelli di lotta. Per tutti coloro che lottano e soffrono con me. Per tutti coloro che vivono nell’incubo che questi bastardi ci obblighino a vaccinare i nostri bambini.
E’ inutile che adesso inizino a tirare fuori Pfizergate e cretinate varie. Che diate ordine ai vari Report – la trasmissione più inutile della storia, che non fa altro che copiare inchieste già presenti nel web e tirarle fuori solo quando intravedono lo tsunami all’orizzonte – o simili di cominciare a parlarne. Tutte le cose che diceva Report già si sapevano. Chi voleva vedere aveva già visto, chi doveva decidere da che parte stare già l’aveva deciso.
Io non perdonerò. Mi hanno fatto del male, hanno provocato danni irreversibili alla mia vita.
E devono pagare.

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FRANCO MARINO

10 commenti su “PFIZER E ASTRAZENECA: IO NON PERDONO (di Franco Marino)

  1. Mi trovo totalmente d’accordo con la narrativa dell’articolo, mi sento però di proporre un appunto sulla trasmissione Report.
    Ai tempi dell’uscita del libro di Zambon “il pesce piccolo” riportante tutta la verità sulla vicenda OMS e giochi di potere internazionali, il libro riporta a dei servizi di Report dove appunto in tempi non sospetti si denunciano questi fenomeni. A me personalmente hanno aiutato a capire la verità

  2. Pagheranno? Fatta eccezione di Craxi in questo stramaledetto paese non ha pagato mai nessuno. È vero, il male che ci hanno fatto è immenso, irrisarcibile in qualsiasi forma. Avevo mente di una vecchiaia serena a godermi la mia meritata pensione, così non è stato e così non è. Il mio augurio è che sia come pensi, farli pagare tutti, politici, virologi, ed in modo particolare stampa e TV che hanno barbaramente sostenuto un mare di vergognose menzogne. Mi auguro davvero che paghino tutti!

  3. Vorrei essere tanto ottimista e ci credo con tutto il cuore che pagheranno!!! Ma il cervello mi dice che pagheranno ma nn adesso! Hanno messo in piedi una macchina colossale, complicata, multilaterale e BEN pagata al livello internazionale contro l’umanità. E purtroppo siamo appena agli inizi dei tempi bui, il mio parere….
    La soluzione ( passo subito alla soluzione..), a mio viso sarebbe la rivolta totale dell’umanità contro sto branco di psicopatici avidi di l’immortalità! E qui sono d’accordissimo con l’autore, nn con violenza fisica. Ma se ci sono riusciti loro, noi perché???

  4. Ogni parola di quello che dici, è stata riportata nelle sue linee dorsali in una riunione con dirigenti della pubblica amministrazione, con le tue parole! Chi ha sostenuto, difeso o solo accettato un genocidio, non potrà essere perdonato!

  5. Sono d’accordo con te. Per questa gente non c’è perdono, io non perdonerò mai, però purtroppo non sono così ottimista sul fatto di riuscire finalmente a vedere che questi paghino per tutto il male che hanno fatto. Ovvio che spero di sbagliarmi… E forse suonerò cattiva ma se mai arriverà quel giorno voglio essere in prima fila con i popcorn!

  6. Ovviamente sono pienamente d’accordo con te.
    E comunque, il primo cambio di rotta, l’hanno già fatto in marzo 2020. Non mi scorderò mai, MAI, i vari “abbraccia un cinese”, “in Italia non c’è nessun pericolo”, “è solo un’influenza”. Adesso, gli stessi soggetti, dichiarano di non voler stare vicino ad una persona che ha semplicemente scelto di non essere una cavia. Proprio adesso che sappiamo come curarci senza fare obbrobriosi esperimenti.

  7. Con tutta la loro bella narrativa e gestione Covid hanno messo su dei bei “ministeri” e tutti quelli “dell’esagono” ci stanno facendo affari colossali, non finirà mai … a meno che … n.e.s.p.

  8. Potenziamo allora l’informazione adesso, e rimbocchiamoci forte le maniche, perché la lotta è appena cominciata ! E se non si è ancora capito che abbiamo già la libertà in ciascuno di noi( e si concedono ancora pensieri di non perdono, quando SIAMO CIASCUNO DI NOI i cocreatori diretti ed unici del mondo attorno a noi…) ed esiste anche cosa impugnare , già a disposizione, ma non abbiamo chiaro QUALE SIA IL VERO PROBLEMA, continuiamo a produrre chiacchere, non consapevoli che ,grazie agli assassini criminali ora al potere, stiamo elevando la nostra visuale, forzatamente, una vera grazia, per la pigrizia ignorante e gonfia di egoita’, ben in vista in tutti gli infami sceriffi che si smerdano nei loro brodi di pseudopotere… La strada è ben indicata ora , verso il nostro SÉ, verso la REALTÀ che è Unica Verità, che non può essere minacciata, ma ci è dato di glorificare con ben più elevato livello di Sapere….. “Perdona loro, Padre, perché non sanno quello che fanno”” … Soltanto se espresse dal cuore , tali parole RAPPRESENTANO autentica LIBERTÀ…

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