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IL DUPLICE OMICIDIO DI ERCOLANO E LE CONSUETE BALLE DELLA SINISTRA SULL’ECCESSO DI LEGITTIMA DIFESA (di Franco Marino)

Quando un tema arriva nel dibattito pubblico e produce la solita contrapposizione tra guelfi e ghibellini, l’osservatore deve avere fermo un principio che non lo deluderà mai: è pura fuffa. A proposito del delitto di Ercolano – dove un uomo di 53 anni ha sparato a due giovani che avevano parcheggiato l’auto davanti casa sua – come di tutti i casi di eccesso di legittima difesa, assistiamo alla consueta radicalizzazione di due posizioni contrapposte: gli aspiranti cowboy della destra radicale che vogliono giocare a mezzogiorno di fuoco – e dunque prendono ad esempio gli USA dove secondo loro le norme sarebbero molto easy – e i capponcelli della sinistra i quali non hanno mai subito una rapina nella loro vita e quindi pensano che un disgraziato sotto attacco abbia il tempo di chiamare la polizia mentre lo stanno prendendo a badilate. E quindi devo leggere su Twitter una deficiente che di professione fa la sociologa (cioè la fuffologa) che dice “occorre una legislazione seria contro il possesso di armi”.
Entrambe le posizioni si basano su due falsi.

Punto primo. Per delicate questioni personali su cui non starò ad annoiarvi, da quindici anni io ho il porto d’armi e ho una pistola. Conosco il procedimento per ottenerli ed è uno dei più spinosi che esistano. La legislazione italiana è riconosciuta per essere una delle più severe al mondo e la più severa in Occidente. Chi dice il contrario, non sa di cosa parla.
Punto secondo. Sebbene sia vero che, in linea di massima, le normative americane per ottenere un’arma siano molto meno severe (addirittura in Texas non vi è l’obbligo di dichiarare il possesso di un’arma) non è affatto vero che negli Stati Uniti si possa ammazzare liberamente per legittima difesa e scamparla come se niente fosse.
Tanto per cominciare, nel momento in cui uccidete qualcuno perché è entrato nella vostra proprietà, comunque subirete un processo esattamente come avviene in Italia. Perché dovrete dimostrare anzitutto che esistessero le condizioni, che la vittima non stesse fuggendo (e allora non è legittima difesa) e insomma chi ci va per lo mezzo incorre nei cosiddetti augielli per diabetici, ben peggiori di quelli che planano sui vostri tetti in Italia. E se non riuscite a dimostrare che avete ucciso per legittima difesa, venite accusati di omicidio volontario. E andate in galera. Per decenni. Non come in Italia dove in galera, specie se siete incensurati, per un eccesso di legittima difesa non ci finite praticamente mai.
Poi certo, magari siete abituati all’idea che finisca come nei film americani, dove quando uccidete qualcuno per legittima difesa, a fare le indagini preliminari incontrate il sergente Hunter, a difendervi troverete un avvocato come Perry Mason e a giudicarvi troverete un giudice come Dan Haywood di Vincitori e Vinti. Ma ho una brutta notizia per voi. Non accade quasi mai. Quando finite in un processo americano, sono dolori di pancia. E di tasca. Dato che gli avvocati americani sono famosi per avere gusti molto raffinati, per consumare cibi e indossare vestiti entrambi di provenienza italiana. Costosi. E per mantenerli hanno bisogno di clienti molto generosi. Voi. Che pagherete 40-50 mila dollari a botta, senza la minima garanzia che poi ve la caverete. L’avvocato lo pagate anche se perdete. Quindi l’idea che la legislazione italiana non sia severa e che in America si possa fare i cowboy, è una stronzata tipica della sinistra.

Dopodiché, intendiamoci. State parlando con un estremista della legittima difesa. Per quanto mi riguarda, anzi, dovrebbe essere lecito portare un’arma senza doverla denunciare (come in Texas, appunto), sufficiente che un individuo entri nella mia proprietà senza che ne abbia il consenso per potermi autorizzare a sparargli e togliere da mezzo tutte le menate sulla dimostrazione di un pericolo reale e tutto il bla bla.
Resto dell’idea che in questo paese non è che ci siano troppe armi ma, al contrario, che ce ne siano troppo poche. Per me saper sparare dovrebbe diventare una materia di studio al pari dell’italiano e della matematica ed è solo quella la vera garanzia che non ci siano eccessi di legittima difesa. Perché il principio è analogo a quando si addestra un cane da guardia e da difesa. Quel tipo di cani lì è in assoluto il più mite e affidabile. Perché sia per indole che per addestramento, non attacca mai “ad minchiam”, per dirla con la buonanima di Scoglio. Se voi provate a sfottere un rottweiler o un boxer, vi accorgerete di come il cane in questione vi ignori. Non è che abbia paura di voi ma in quel momento nel suo cervello si sta formando una nuvoletta con i puntini (tipica di quando si pensa) che dice con chiarezza “Vabbè, è un povero ebete che potrei ridurre in polpetta in qualsiasi momento, perché mi devo mettere nei guai e casomai prendermi una sgridata dal mio padrone”. Ma provate ad attaccare il suo padrone o a fare un male concreto al cane stesso e vi renderete conto di cosa significhi essere aggrediti da una bestia di ottanta chili, molto aggressiva e che con un morso raggiunge una pressione il cui peso è cento volte quello di un morso normale. Quel cane è stato, in sostanza, addestrato a fare un male concreto, nelle sole circostanze in cui occorre. Cosa che non accade con i cani diciamo “normali” che sono poi quelli che perdono il controllo davanti a bambini un po’ troppo invadenti. Cosa che ad un rottweiler non capita praticamente MAI. Infatti proprio i cani da difesa personale sono i più adatti per i bambini perché sono addestrati a ridurre praticamente a zero le ragioni per dover attaccare qualcuno.

Se ad Ercolano il padrone della proprietà ha sparato a quei due ragazzi, ciò è avvenuto per una serie di ragioni.
La prima è che quel disgraziato aveva già subito altri furti. Lo stato se n’era fottuto. Quando i ladri svaligiarono dieci anni fa casa mia, i poliziotti ci tennero subito a chiarirmi che non avrei recuperato la refurtiva. E la cosa può convincere solo chi non sa che le forze dell’ordine sono stracolme di informatori presso i ladri di appartamenti e che se un poliziotto vuole, quella refurtiva la può recuperare in qualsiasi momento.
La seconda è che non è stato educato ad una sana autodifesa: lo stato italiano, forse per abituare il cittadino ad accettare meglio i soprusi delle forze dell’ordine e della magistratura, insegna la codardia ai suoi cittadini. Perché qualsiasi persona che sia educata ad un sano uso delle armi fa di tutto per mettersi nelle condizioni di non dover mai usare quella pistola.
E io ho avuto la fortuna di avere come maestro un severissimo poliziotto anticamorra in pensione che mi ha insegnato come si spara, come si tiene l’arma (piccola parentesi per i fessi che sparano inclinando la pistola nei polizieschi, la pistola si tiene dritta coglioni!), i rischi che si corrono, come si controllano i nervi in caso di aggressione, tutte cose che per come la vedo io dovrebbero essere inserite come materie di studio.

Soltanto che qui in Italia il tema della legittima difesa non è stato mai affrontato. Anche perché l’Italia come paese non ha una vera difesa. Per via di trattati che intercorrono con la NATO, l’Italia ha moltissimi limiti in tema di esercito e di militarizzazione. E quindi, obnubilati da una criminalizzazione acritica di ogni forma di militarismo e di marzialità, quando poi abbiamo bisogno di difenderci – per effetto dell’insopprimibile istinto di conservazione iscritto nel DNA umano – lo facciamo in maniera impropria.
Fino alla tragedia.

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FRANCO MARINO

2 commenti su “IL DUPLICE OMICIDIO DI ERCOLANO E LE CONSUETE BALLE DELLA SINISTRA SULL’ECCESSO DI LEGITTIMA DIFESA (di Franco Marino)

  1. La penso come te.. se tu sconosciuto mi entri in casa devo avere il diritto di difendere i miei cari, la mia proprietà, me stessa e ti sparo a prescindere.. hai spiegato tutto nel tuo articolo per cui non vi sono possibili obiezioni, hai esaminato ogni aspetto della vicenda . Ovvio sorridere all’idea di poter insegnare ad usare un’arma come materia di studio, nella nostra disastrata scuola? Ovvie le varie prese di posizione dei fantocci politici che ci ritroviamo: colpa della destra che legittima l’uso delle armi, colpa della sinistra che pensa l’esatto opposto, non ultimo “è stato Salvini”.. che nausea.. possiedo un alano, ottimo come cane da guardia, ed è esattamente come ti descrivi

  2. Da possessore di pda e armi la penso come te, ovviamente tutto quello che descrivi in italianistan è pura utopia, qui se ti azzardi a difenderti da qualcuno che vuole prenderti a coltellate in casa tua poi ti devi difendere (ovviamente senza armi perché ti ritirano anche i coltelli della cucina) dalli stato e dai parenti del rapinatore che sicuramente non sono impiegati delle poste o professori di storia alle medie.

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