Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

LA SENSAZIONE CHE STIA PER ARRIVARE UN LIBERATORE (di Franco Marino)

Circa un mese fa scrissi forse uno degli articoli più banali di quasi vent’anni di blogging. Risultato? Fu il più letto della storia del Detonatore. Così funziona. Si crede di scrivere capolavori che poi se arrivano a mille letture lo si può considerare già un grosso risultato. Si scrive un articolo banalissimo come una personale sensazione e si fa il botto. Questo articolo lo avevo già in carniere da un bel po’ di tempo ma volevo sincerarmi di essere uscito da una sindrome molto comune presso noi blogger, quella dell’articolo del giorno dopo, quando scrivi un articolo giusto per cercare di emulare il successo del giorno precedente: ormai nella blogsfera sono un “nonno” e dunque in certe cose non ci casco.


Tutto questo per dire che questo è un articolo banale come quello precedente. Perché in realtà confido anche qui alcune mie personali e opinabilissime sensazioni. La più lucida, viva sebbene ancora non ancora ben delineata nella mia mente, è che stia per arrivare un liberatore. Che si sia creata un’atmosfera tale, tra greenpass, idranti sparati ai portuali, ipotesi di vaccinazione obbligatoria, da giustificarne l’arrivo. Che l’uso di toni così violenti da parte del sistema si spieghi solo con la grande paura di una palingenesi che, se arriverà, travolgerà tutti gli schemi finora costituiti.
I segnali ci sono tutti. Si evidenziano tracce di disallineamento da parte dell’intelligentia. Cacciari, Barbero, professori universitari che si dimettono – forse perché avvisati che sta per arrivare una forte tempesta – proteste ormai ovunque, che i media cercano di censurare.
Il liberatore, va da sé, farà morti e feriti. Travolgerà tutta la sinistra comunemente intesa. Violerà i diritti di coloro che finiranno nell’occhio del ciclone pulitore e non potranno opporre resistenza perché è stata per prima la sinistra a voler limitare la libertà dei cittadini. E si opererà una nuova Norimberga che spazzerà via la sinistra internazionale.

Wishful thinking? Può darsi. Ma io devo riferirvi una sensazione personale, non l’analisi razionale di ciò che potrebbe accadere, anche perché paradossalmente avrebbe meno valore delle mie sensazioni. Un’analisi sbagliata mi costerebbe una perdita di credibilità. Mentre se vi riferisco sensazioni personali, voi già sapete che sono sensazioni e sapete che vanno prese col beneficio dell’inventario.
La mia sensazione che, esattamente come nell’altro articolo, non saprei circostanziarvi, è che a breve o medio termine arrivi un ciclone che spazzerà la sinistra internazionale.
E che le urla dei tutori di questo caravan serraglio, le oppressioni, i toni violenti e aggressivi non siano tipici di un sistema di potere forte ma al contrario così debole da non essere in grado di convincere più nessuno.
Personalmente, io credo che il sistema sia prossimo al collasso.
Vedremo se mi sbaglierò.

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FRANCO MARINO

14 commenti su “LA SENSAZIONE CHE STIA PER ARRIVARE UN LIBERATORE (di Franco Marino)

  1. Una sensazione che ho avuto anch’io e che tu hai tradotto in parole, purtroppo però è passata con il sopravvento dell’apatia che mi circonda, da qualsiasi parte mi giri tranne la famiglia che ho creato, mia madre e qualche amico… intorno il vuoto, il branco unito dal pensiero unico, dominati unicamente dalla somministrazione costante e concomitante di notizie ben dosate per la lobotomia generale.

  2. Che una roba del genere non può durare è una sensazione forte.
    Spero che la fine di questo incubo arrivi in fretta.
    Di questo lungo periodo, è uscito il peggio della gente comune. Resteranno macerie e non tutto tornerà come prima

  3. Hai ragione. Piano piano si stanno facendo crepe nel pensiero unico dominante. Anche dagli USA si cominciano a notare defezioni illustri( un figlio di Bon Kennedy), e qui da noi, alcuni intellettuali organici alla sinistra….partebbe che qualcosa si stia muovendo. Estote parati😀

  4. La mia risposta o il mio pensiero sarà ancora più banale ma altrettanto emozionale : ci stiamo avvicinando ad un cambiamento epocale che lascerà morti e feriti ,in tempo relativamente breve saremo se reali o meno , e ci sarà il grande risveglio delle coscienze e sono sicuro una società più umana ed equa….. altrettanto sicuro che la chiesa cattolica attuale crollerà per rinascere coi crismi dettati dalla figura Unica di Gesù…..il potere temporale sarà distrutto per rinascere su pilastri antichi ma nuovi per il nostro secolo….
    Sui tempi non credo sia tutto così veloce…i criminali non molleranno facilmente ,ci vorrà pazienza e sacrificio ma alla fine crolleranno….
    L’unica tristezza per i tanti motivi che sappiamo sarà fare la conta di coloro che resteranno….
    Il tutto , è una sensazione, avverrà tra il 2024 e il 2025…… ovviamente spero di essere smentito dai fatti e che la buona novella sia molto più veloce…..

  5. Mi viene da piangere, leggendo i tuoi pensieri, perché anch’io ho questa sensazione, ma ho paura di confonderla con le mie speranze.
    Sapere che anche tu hai la stessa sensazione, è quanto mai entusiasmante 😊

  6. Non è solo la tua di sensazione!Alessandro Sieni spiega benissimo che il vertice della piramide(il deep state)sta collassando su se stesso!!E il nuovo modello di società che ci aspetta sarà circolare!!!

  7. “Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di avere POCO TEMPO”
    (Apocalisse 12:12)

  8. Il Liberatore è già venuto, circa 2 secoli fa, ha lasciato un Messaggio divino (Fede Bahai) che non spazzerà la sinistra internazionale… demolirà l’intero panorama geopolitico mondiale per edificare un NUOVO ORDINE MONDIALE (non massonico, non lobbistico, non totalitario bensì democratico e liberale – Stati Uniti del Mondo).

  9. Personalmente fatico a credere ad un “salvatore”
    La mia speranza è che si stia sviluppando una nuova forma di coscienza , una sorta di risveglio dallo stato di coma in cui eravamo piombati da decenni.
    Le grandi rivoluzionihanno bisogno di una miccia, di un po’ di scossoni e della sensazione che non ci sia altra via d’uscita che non sia dire “adesso basta”
    Qualcuno resterà schiacciato, per altri sarà destabilizzante essere accecati da tanta consapevolezza, ma siamo in ballo… quindi balliamo!
    Forse un giorno qualcuno ci dirà che la cura è stata la malattia

  10. L’unico Liberatore che poteva opporsi a tutto questo era l’uomo più potente del Mondo… Il Donaldone… Ed è stato fatto fuori con una facilità disarmante…
    E da quel momento che non vedo più un futuro…

    1. Guarda, ci spero, ma il lato razionale di me dice che sono prossimi LORO a vincere la guerra e ad affossare noialtri che resistevamo.piu o meno come se ne 43 avessero vinto alcuni piuttosto che gli altri, che ne avrebbero fatto dei partigiani?

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