Il Detonatore

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IL VANTAGGIO DI ESSERE ORFANI (di Franco Marino)

Il titolo sembra l’incipit della lettera di un parricida. Invece no. Ho amato profondamente mio padre e mia madre, li ho assistiti da solo dall’inizio alla fine delle loro rispettive malattie e ancora oggi faccio fatica ad accettare che non ci siano più. D’altra parte, si nasce, si cresce, si matura e tra gli effetti indesiderati di questo percorso c’è di perdere quelle persone che amiamo, ma che hanno il difetto, se così si può definire, di essere un bel po’ più grandi di noi.
E pur tuttavia una condizione gravosa, una crisi, una perdita, non necessariamente produce solo effetti negativi. Essere orfani produce un’infinità di condizioni sgradevoli sul piano psicologico e materiale. Ma anche l’evento più tragico offre delle opportunità per chi le sa sfruttare. La prima di queste è che non si hanno più freni inibitori. Il padre non è più soltanto la figura rassicurante che ci tira fuori dai guai ma è anche un arbitro che ci dice cosa si deve e non si deve fare. E quando non ha più il potere di imporcelo, mantiene pur sempre quello sguardo severo che si poggia su noi e che ci suggerisce che potremmo aver sbagliato. Anche quando siamo economicamente autosufficienti, la morte di un padre è la fine anzitutto di un’autorità morale, prima ancora che materiale. Perlomeno in chi ha avuto un padre degno di questo nome.
Sono diventato orfano sufficientemente tardi da non essere costretto all’elemosina per campare ma sufficientemente presto da avere ancora le energie per poter affrontare la cosa. E da aver capito che sono interamente padrone di un destino nel quale tutto il bene e tutto il male che mi capiterà, dipenderà da me e dove dovrò fare quanto è in mio potere per rendere la mia vita degna di ciò che hanno cercato di darmi i miei.

L’Italia attraversa un momento simile. Aveva due genitori. Una era l’URSS e l’altro sono gli USA. La propria Costituzione era scritta su loro dettatura ed ispirata, infatti, ai princìpi di quei partiti (PCI e DC) che erano emanazione di quelle due gigantesche potenze geopolitiche. L’interesse di entrambe non aveva certamente nulla a che fare con l’amore genitoriale. L’URSS voleva realizzare l’internazionale socialista, gli USA il Nuovo Ordine Mondiale liberista. Ma il meccanismo è simile. Entrambi si sono presi cura dell’Italia, impedendo che sprofondasse nella miseria. E l’Italia, come quel figlio eternamente adolescente anche a trent’anni, ha vissuto illudendosi che certe cose fossero eterne.
Cosa che sistematicamente accade quando si rimane per troppo tempo a casa da mammà e papà. Invece il fanciullo, se ha dei genitori coscienziosi e responsabili, capisce ben presto che deve studiare, formarsi come uomo e come cittadino. Capisce che le cose che impara a scuola non sono finalizzate a fare bella figura davanti agli altri ma ad accrescere il proprio bagaglio culturale e spirituale. Si rende conto che per sopravvivere, deve trovare un lavoro. In un mondo spietato dove non esiste la sufficienza perchè chi vuole sfruttare il tuo lavoro per arricchirsi non si accontenta del “sei” ma vuole il massimo da te. Invece, la permanenza a casa di genitori che, anche a voler fare la faccia feroce, mai ti metterebbero fuori alla strada, falsa la comprensione di una realtà che invece emerge brutalmente quando si è completamente soli. Non c’è nessuno che ci protegga da Equitalia se non paghi i tuoi debiti col Fisco. Non c’è nessuno che ci ripari dal distacco della luce, dal gas e dall’acqua se non paghiamo le bollette. Non c’è nessuno che ci difenda da una causa intentata se facciamo qualcosa di sbagliato e nel contempo abbiamo qualcosa da perdere. E’ in quel momento che, immancabilmente, si capisce l’importanza di dover badare a se stessi.
L’Italia si è approfittata per troppo tempo della benevolenza interessata di mamma URSS e di papà USA. Ha creduto che quei benefici sarebbero durati in eterno. Che non arrivasse mai il momento in cui avrebbe dovuto fare da sola. Ha pensato di appaltare la propria difesa militare ad un paese straniero, ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, tanto ci avrebbe pensato papà.
Oggi tutto questo non è più vero. Anche perchè il papà in questione in realtà non vuole bene ai figli e non è un padre ma un padrino e un padrone. E dunque sta portando via loro tutto quello che gli ha, in maniera interessata, dato per decenni, senza chiedergliene conto.

L’Italia si è scoperta orfana. Si è resa conto di essere una zattera nell’oceano, senza direzione. Ha capito che quando si è orfani, spesso i fratelli sono i primi nemici. Specie se non sono fratelli di sangue ma si chiamano Germania, Francia, Spagna. In fin dei conti, i fratelli sono tali per volontà dei genitori che li fanno. Non per volere dei fratelli. Che quando sono troppi, può accadere persino quello che raccontava il famoso comico Franco Franchi che, figlio di una famiglia di diciotto figli, riempiva di sale i legumi dei fratelli per non farglieli mangiare e per mangiarseli lui. E se accade tra fratelli, figuriamoci tra paesi. E quando si è da soli, si riscopre l’importanza dell’essenziale, la futilità dei problemi stupidi e inutili. La necessità di provvedere da soli alla propria difesa personale. Di fare piazza pulita di tutte le amicizie inutili, tenendo a se solo le persone che contribuiscono alla propria sicurezza e benessere. Di badare unicamente a se stessi, eliminando la trattazione di problemi superflui. In quest’anno da orfano, per dire, in me si è completamente cancellata ogni forma di socialismo e di umanitarismo, già fortemente declinanti. Me ne strafrego del mio prossimo, penso soltanto a me stesso e al benessere delle persone che amo.
Non abbiamo, noi italiani, più nessuno che ci difenda, che ci protegga, che ci nutra. Ma non avendo più padri alle spalle, non abbiamo più neanche padroni nè padrini. E’ rimasto soltanto l’alone di una soggezione genitoriale che non ha più ragione di esistere. Per certi versi è un male, per altri può essere un bene. Può essere una sventura sul momento ma può diventare una grandissima occasione di crescita.
Se il nostro paese saprà capire questo momento storico e sfruttarlo, potrebbero aprirsi molte interessanti opportunità.

FRANCO MARINO

3 commenti su “IL VANTAGGIO DI ESSERE ORFANI (di Franco Marino)

  1. Prima dobbiamo riprendercelo…il paese…
    È stato svenduto, diviso, tra i creditori.
    Si deve fare piazza pulita, di questi.
    E come diceva Churchill… sangue sudore e lacrime…Poi si ricomincia..

  2. “Senza padri ne’ padrini” non ne sarei così sicura, semplicemente ce ne hanno affibbiati altri. Ci hanno venduti e svenduti alle varie associazioni criminali massoniche e alle industrie farmaceutiche. Russia e USA hanno mollato l’osso ormai rosicchiato e spremuto, non serve più, inoltre hanno i loro problemi interni e gli interessi sono cambiati e guardano altrove. Credo che l’Italia abbia sempre il cappio al collo. Il governo e i misteri massimi rappresentanti sappiamo bene a chi obbediscono e certamente non rappresentano il volere del popolo i cui interessi dovrebbero difendere, ma il nostro interesse non è il loro.. concordo , Franco, con questa tua analisi, mi chiedo altresì come mai una grande potenza come gli USA con tutti gli armamenti e tecnologie più all’avanguardia non sua riuscita in vent’anni a vincere contro i talebani.. qualcosa non mi torna.. quali interessi vi siano adesso a lasciare mano libera agli estremisti islamici per poi magari tornare a combatterli. Potrei dire me ne frego, cosa che dico spesso, ma è sbagliato pensare che ciò che sta accadendo in Afghanistan non ci riguardi. E comunque provo un grande dolore per le donne, le fanciulle, le bimbe, vittime sacrificali di una umanità alla resa dei conti.. con il governo e i ministri degli Esteri , della difesa e dell’interno che ci ritroviamo faremmo meglio a prepararci al peggio

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