Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

SALVINI E LA MELONI CI HANNO TRADITI? (di Franco Marino)

Si narra che Stalin, statista sanguinario ma non privo di humour, a chi gli chiedeva come stanare gli infiltrati nel partito, rispondesse beffardo: “Se non fanno il bene del partito, sono tutti traditori” e se si obiettava: “Ma c’è chi sbaglia per semplice incapacità” immancabilmente controreplicava: “Dal mio punto di vista è uguale. Incapaci e traditori mi fanno perdere, quindi vanno eliminati”.
Il ragionamento, nella sua crudeltà, non fa una piega. Se una squadra perde tante partite per autogol del suo difensore, a nulla cambia che sia scarso o abbia venduto la partita: conviene cederlo al miglior offerente. Con questo spirito, alla domanda se la Meloni e Salvini siano sinceri o siano “contenitori di malcontento”, quello che gli inglesi chiamano “gatekeeping”, la mia risposta, avendo barba e baffi ma non essendo Stalin nè Fidel Castro sarebbe identica. “Dal mio punto di vista è uguale”.
Non perchè voglia accoppare Salvini e la Meloni ma perchè guardando il risultato finale, le cose non cambiano.

Naturalmente, anche qui, alla domanda del titolo, ho la risposta di istinto e quella razionale. Non so se sia querelabile l’istinto ma di sicuro la persona che lo ospita sì. E avendo spese da affrontare, meglio astenersi. Razionalmente, nessuno può capire se i due leader del sovranismo siano sinceri o venduti. Certo è che nessuno dei due ha la possibilità di cambiare le cose, con le regole di questa democrazia. E’ la visuale di un signor nessuno ma accettarlo ci salva dalla querela o dalla derisione di massa di coloro che si trovano un idolo da adorare e che odiano chiunque glielo tocchi.

Mettiamola così. Facciamo che credo che Salvini e la Meloni siano sinceri. Che lo siano Borghi e Bagnai. Che Marcello Foa non potesse prevedere di intestarsi un cospicuo salario per non cambiare nulla. Facciamo che credo alla buonafede di tutti. Del resto, se per assurdo i succitati dovessero leggere questo articolo, si consoleranno che pur avendo i baffi e la barba, io non sia Stalin e non abbia neanche l’intenzione di diventarlo. Sono semplicemente uno scappato di casa che scrive per un webgiornale di scappati di casa. Uno la cui opinione ha un peso solo per gli sventurati che hanno la pazienza di leggermi.
Certo è che se una squadra perde tante partite perchè alcuni giocatori si sono venduti la partita o perchè sono scarsi, la serie B è sempre la destinazione finale. Ora ci vogliono altri giocatori, più agguerriti.
Sono stanco di perdere.

FRANCO MARINO

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