Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

VADE RETRO, RIZZO! (di Franco Marino)

I parenti non si possono scegliere. Se abbiamo metà della famiglia composta da idioti, non possiamo nè farci un lavaggio del sangue nè cambiare DNA. Possiamo mandarli al diavolo, con tutti i rischi annessi e connessi. Non di più. Con le alleanze è più o meno lo stesso. In una guerra da combattere, il nemico del mio nemico è mio amico, anche se in realtà non è che si vada troppo d’accordo. Se uno stato da solo non riesce a vincere una guerra e ci riesce, quell’alleato è benedetto. E pur tuttavia ci sono vittorie che sono la premessa di future sconfitte. Come quando ci si sceglie cattivi alleati. L’esempio lo abbiamo in casa. L’Italia vinse la prima guerra mondiale, ma tradita dagli alleati, ottenne meno della metà del bottino concordato. Cosa che valse a quell’impresa la denominazione di “vittoria mutilata”. Dunque il tema della qualità dell’alleato non è irrilevante.

Questo ci conduce a Rizzo. Da molti a destra idolatrato perchè sul Covid e su altri temi ha preso una posizione indubbiamente molto netta che ci dovrebbe portare a gradirlo come compagno di questa guerra. E invece, senza escludere che sia un galantuomo, sul piano politico non voglio averci nulla a che fare. Per un motivo molto semplice. Rizzo è un comunista. Diversamente da quelli del PD, non ha mai rinnegato se stesso. E questo gli fa onore. Ma appartiene ad una cultura che teorizzando il primato dello stato nei confronti del cittadino, di fatto legittima le logiche che hanno condotto alla tirannia sanitaria. E’ imbevuto di una cultura e di una storia politica che hanno certamente avuto i loro quarti di gloria e la loro importanza per il mondo: l’assenza di un contrappeso sovietico di fronte allo strapotere americano e al pericolo cinese, è la causa di gran parte dei guai di oggi. Ma nel nome del socialismo reale si sono compiute atrocità ben peggiori di quelle che – ma presto arriveremo a quei livelli – vengono compiute nella tirannia sanitaria. Senza contare che il socialismo reale teorizza, sin dal manifesto di Marx, l’abbattimento di tutte le sovranità in nome del proletarismo internazionale. Un globalismo in salsa rossa del tutto speculare a quello finanziario. Rizzo e in generale i comunisti potrebbero essere paragonati a quel farmaco che per curare una malattia ne fanno venire un’altra, dello stesso ceppo. Proprio come i vaccini anticovid. E, di nuovo, si specifica che ci si riferisce al politico, non alla persona.

Consapevolizzare la tirannia odierna è possibile solo identificando gli effetti collaterali della libertà. La paura di non avere di che campare, la necessità di sapersi prendere cura di se stessi, l’accettazione del rischio di fallire, la capacità di sapersi reimpiegare in ambiti professionali differenti da quelli di partenza.
Non si può fare a meno dello stato perchè è l’elevazione al massimo livello della tendenza umana alla socialità e dunque alla reciproca assistenza. Ma quando ad esso si delegano troppe cose, esso per sopravvivere ne chiede altrettante. Dalle tasse fino alla custodia psicofisica di un intero popolo. Eliminando quelli che sono di troppo.
Allearsi con Rizzo significherebbe condividere un percorso che non deve mai essere di sola eliminazione dei tiranni che tengono sotto sequestro una nazione, ma anche della mentalità che ha favorito la nascita della gramigna scientista e arcobalenata: lo stato come padre, padrone e padrino. E’ un controsenso, dunque, dividere il companatico della lotta con chi si rifà ad una cultura che per quanto valorialmente diversa da quella che sottende il globalismo sanitario, ne condivide la natura statolatrica.

Vade Retro Rizzo. Anche se sul Covid e sulla sinistra italiana la pensi come noi.

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FRANCO MARINO

4 commenti su “VADE RETRO, RIZZO! (di Franco Marino)

  1. Fra i possibili alleati, forse lui è il meno peggio ed il più moralmente onesto. Sottolineo il “forse” perché di sti tempi…
    Preferirei non avere bisogno di alleanze, però.

  2. In effetti la figura di Rizzo parrebbe un controsenso senza conoscere profondamente l’ideologia comunista . L’esperienza mi ha insegnato che in generale bisogna diffidare dei puri ideologi perché quasi sempre sono i più spietati e duri..Rizzo pur non conoscendolo personalmente e quindi passibile di errata convinzione mi continua a dare l’impressione di un tuttologo senza Umanità ,tipica nomenclatura comunista…

  3. Rizzo è l’unico comunista che rispetto perché fedele a se stesso. Detto questo, pur essendoci alcune idee che condivido con lui, mai e poi mai voterei un comunista, tanto meno un’alleanza . Come si può solo immaginare una destra (esiste ancora?) alleata ad un comunista… sono d’accordo con quanto scrivi

  4. Come Te, lo ammiro per la fermezza nel suo pensiero…Non è un voltagabbana qualsiasi..
    Per il resto….sono contento sia contro questo regime sanitario..
    Poi ognuno per la sua strada..

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