Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

BUONA VITA VALENTINO (di Franco Marino)

Due sono gli eroi che erano già grandi quando ero un ragazzino del ginnasio, ben venticinque anni fa. Uno è Buffon, che ancora gioca all’incredibile età di 43 anni. L’altro è Valentino Rossi che oggi lascia dopo una carriera incredibile, da Maradona del motociclismo.
Quando smetterà anche Gigi, il numero uno dei numero uno come dice Francesco Repice, sarà come invecchiare assieme a loro. E mi turba tutto questo. Perchè non sono mai stato preparato all’età che passa, non per una questione esteriore – di cui non mi interessa nulla – ma per il timore dei malanni che la terza età talvolta reca con sè e che ho già vissuto da familiare.



Si chiude un’epoca. Si chiude la mia adolescenza. Idealmente, perchè anagraficamente si è chiusa già molti anni fa. Si chiude l’illusione di essere sempre giovani. Una suggestione di cui veniamo avvertiti ogni giorno dai saggi ma di cui non si ha mai reale consapevolezza, se non quando si vive quel passaggio.
A Valentino Rossi, dal mio modesto cantuccio, auguro una buona vita, qualunque cosa scelga di fare da grande. Posso solo augurargli di rimanere lontano da chiunque voglia trasformarlo nel monumento di se stesso.
Si sa che, specialmente dopo pranzo, i monumenti sono il luogo preferito dai piccioni.

FRANCO MARINO

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