Il Detonatore

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IL DIRITTO AL PREGIUDIZIO (di Franco Marino)

Se dite a qualcuno che ha dei pregiudizi, questi automaticamente si offenderebbe. Perchè avere pregiudizi è considerato indice di poca intelligenza, di poca apertura mentale.
Invece, se lo si dice di me, io non mi offendo perchè oltre a non ritenerlo indice di poca intelligenza, la trovo una cosa naturalissima e di cui, oltre a rivendicarne il diritto, osservo come spesso, per sommi capi, un pregiudizio si avvicini molto alla verità. Se dicessi per esempio che il tifo da stadio è un ambiente sporco, un capoultrà onesto avrebbe di che offendersi. Ma quanti capiultrà potrebbero definirsi onesti?



Personalmente di pregiudizi ne ho molti. Dubito a priori della magistratura, per esempio. Sono convinto che i magistrati, ai più alti livelli, agiscano per nome e per conto di altri poteri. Un magistrato avrebbe tutto il diritto di offendersi e casomai di querelarmi. Ma poi nel proprio foro interno, dove Dio vede ma Davigo no, dovrebbe chiedere a se stesso se nel mio pregiudizio non vi sia un fondo di verità.
Dubito a priori di tutto ciò che venga da sinistra. A tal proposito mi ricordo di come mio nonno, fascista autodichiarato e persona provvista di un certo senso dell’humour, dicesse che quelli di sinistra sono cretini e insolenti e che quei pochi intelligenti e perbene prima o poi sono destinati a diventare di destra. Una persona di sinistra in buonafede avrebbe il diritto di offendersi ma poi nel proprio foro interno dove Dio vede ma Enrico Letta no, dovrebbe chiedere a se stesso se nel mio pregiudizio non vi sia un fondo di verità. Certo è che tutte le persone di sinistra intelligenti e con le quali ci vogliamo bene, si stanno allontanando dalla sinistra ufficiale.
Dubito dei moralisti in politica. Chiunque creda davvero nella morale e nell’onestà avrebbe il diritto di offendersi ma poi nel proprio foro interno dove Dio vede sia le pagliuzze negli occhi altrui che le travi nel proprio, dovrebbe chiedersi se spesso questi valori non vengano usati come clava per colpire i nemici.
Dubito dei virologi mediatici e in generale di qualsiasi figura professionale si sovraesponga mediaticamente. Un virologo onesto avrebbe di che offendersi ma poi nel proprio foro interno dove Dio vede ma Burioni no, dovrebbe chiedere a se stesso se non ci sia qualcuno che si stia approfittando del potere che il sanitarismo pretenderebbe di avocare a sè.

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Dubito di un sacco di cose: pregiudizialmente. E lo rivendico.
La mia visione della realtà si basa su molti pregiudizi. Ed è possibile che su certe cose io sbagli. Ma il problema non è quanto io mi sbagli sul singolo caso ma quanto abbia ragione sul dato generale.
Del resto, il pregiudizio è una difesa naturale che, dovendo sintetizzare per forza di cose, è costretto, come una chemioterapia, non soltanto ad uccidere le cellule cancerose ma anche quelle sane. In attesa di una cura migliore, la chemioterapia – orrenda quanto si vuole – è l’unica speranza di un paziente oncologico. In attesa che il cervello umano si evolva – del resto l’uomo attuale è solo un gradino di una lunga evoluzione e nulla ci dice che si sia fermata qui – il pregiudizio è l’unico strumento di sintesi che abbiamo per leggere la realtà.


Naturalmente, il pregiudizio non dice sempre la verità su tutto. Ad esempio, sono sicurissimo che alcuni militanti e persino politici del PD e del Movimento 5 Stelle siano persone perbene. Che siano convinti in buonafede di fare il bene del paese. Certo, dovrei fare mille distinguo ma sprecherei troppa energia per un dato di fondo che peraltro, nella lettura della realtà, mi soddisfa pienamente: il PD e il Movimento 5 Stelle tramano per distruggere il nostro paese.
Con questa premessa ammetto senza problemi di avere un pregiudizio di fondo: non ho alcuna fiducia nell’attuale classe dirigente. Sono convinto che chi ci governa voglia solo trovare un modo per far fallire questo paese. Non perchè io creda al Bene e al Male, come quelli che pensano che le elite che governano il mondo siano emanate da Satana. Ma semplicemente perchè molti credono che il Bene sia questo. Che sia giusto far fallire le nazioni per farci dirigere verso un nuovo ordine mondiale.
Sono convinto che il vaccino sia un’arma per sterilizzarci progressivamente. Non perchè ai vertici di questo progetto ci sia qualcuno che col ghigno gode nell’ammazzare le persone. Ma perchè pensa che il Bene sia questo.
D’altra parte io ho il pregiudizio di ritenere nocivo per me questi progetti. E dunque sono pregiudizialmente convinto di dovermi opporre. Di dover dire e fare tutto ciò che posso per aprire uno squarcio in chi, in buonafede, si fa irretire dalla propaganda.

E’ con questo presupposto che leggo tutti gli eventi. Rimango a tal proposito sbigottito quando leggo editoriali di opinionisti anche di un certo livello che ritengono folle l’abolizione della prescrizione, progettata da Bonafede e resa effettiva – con alcune cosmetiche correzioni – dal governo Draghi. Folle? E perchè invece non considerare, pregiudizialmente, che tutto rientri nel disegno, terribile per chi vi si oppone ma niente affatto folle, di usare questa riforma per gettare in un limbo qualsiasi politico osi mettersi di traverso all’attuale classe dirigente? Forse che non esista, sin dai tempi dell’antica Roma, l’uso della giustizia per colpire l’avversario politico?
Rimango sbigottito quando molti, indipendentemente dal fatto che sia giusto o meno il mio pregiudizio sul fatto che i vaccini servano per sterilizzarci, non si pongano nemmeno il dubbio che una classe dirigente possa volersi sbarazzare di qualche miliardo di persone. Quando basterebbe studiare la storia per sapere che i sovrani di ogni epoca non hanno esitato a far morire milioni di persone per un fine che loro ritenevano superiore. Qualche volta avendo persino ragione.
Rimango sbigottito quando osservo che molti si aspettano la salvezza da Salvini e dalla Meloni senza neanche considerare l’ipotesi che loro possano essere perfettamente complici di questo sistema. E senza rendersi conto – perchè la verità è che la gente la storia non la studia – che quando c’è un oppressore, di questi ci si libera solo con una rivoluzione.

Si potrebbe andare avanti all’infinito. Qualcuno potrebbe tranquillamente dirmi che i miei sono pregiudizi. Il punto è che se ciò può essere vero, ebbene mi spiace ma anche la controparte ragiona per pregiudizi. L’idea che un politico possa agire per il bene dei suoi cittadini, che i medici siano sempre ben disposti nei confronti dei pazienti e che non possano mai agire contro di loro e che un leader dissidente non possa essere funzionale al sistema, è un pregiudizio tale e quale ai miei. I quali, peraltro, spesso trovano molti agganci con la realtà.
E dunque, a dirla tutta, pregiudizio per pregiudizio, preferisco tenere i miei.

FRANCO MARINO

5 commenti su “IL DIRITTO AL PREGIUDIZIO (di Franco Marino)

  1. Bravissimo..
    Come diceva il buon Giulio….a pensar male, di fa peccato. Ma, a volte, ci si indovina ..
    Pregiudizio anche il suo..

  2. I serpenti sono velenosi. È un pregiudizio, perché non tutti lo sono. Però mi permette di stare alla larga da quelli velenosi. Credo che rientri nell’evoluzione.

  3. Chi pensa di non avere pregiudizi è semplicemente una soggetto privo di idee proprie. Certo, se ci si adatta costantemente a quello che è il pensiero dominante del momento e del luogo, in apparenza si è privi di pregiudizi, in realtà si passa da un pregiudizio all’altro senza rendersene conto.
    Chi ha un’etica e una morale possiede pregiudizi fissi, chi è senza etica e morale presenta pregiudizi variabili.

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