Il Detonatore

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A BOCCE FUORI PER UNA PARTITA DI CALCIO? NON CI PENSO PROPRIO (di Clara Carluccio)

Le tette sono mie e me le gestisco io. Ecco quale potrebbe essere la versione 2.0 del celebre slogan femminista targato anni ’70, gridato per le strade con le mani alzate e le dita unite a simulare la vagina. 

Semifinale degli europei: una ragazza assiste alla partita di calcio, l’italia segna, vince, e la signorina cosa fa? Si tira su la maglia in segno di esultanza. Immediatamente alcuni ragazzi allungano la mano e le toccano le bocce. 


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Selvaggia Lucarelli ha postato il video che documenta la scena e, da due giorni, soffre enormemente per l’increscioso episodio. “Una non può nemmeno spogliarsi che subito viene assalita”. 

Faccio notare che il video è troppo breve per analizzare bene la situazione. Per discuterci sopra, gli acutissimi follower della grande pensatrice avrebbero dovuto quantomeno valutare le reazioni della diretta interessata. Potrebbe essersi offesa o magari, presa dall’atmosfera di festa, averla presa a ridere. 

Dopotutto, è  stata lei a mettere i suoi seni alla mercé di tutti. Non poteva semplicemente cacciare un urlo di gioia come stavano facendo le decine di persone intorno a lei? Altro dettaglio, i palpeggiatori, erano estranei o amici della ragazza? Anche il tipo di rapporto e il grado di confidenza possono determinare una reazione più o meno contrariata. 

Se per la cara Selvaggia è normale che una donna mostri il seno a chiunque, perché non tira fuori il suo? Sai che festa, poi, con quella sua quarta abbondante. Certo, non lo farebbe mai, perché sa benissimo che sarebbe unicamente degradante per la sua persona, oltre che un atto osceno in luogo pubblico – art. 257 del Codice Penale.

Ma la nostra influencer preferita ha il compito ben preciso di indirizzare l’opinione pubblica verso la totale criminalizzazione dell’uomo. La donna è sempre innocente, sempre indifesa, la donna può fare quello che vuole. 

Ormai il corpo femminile è completamente svalorizzato. Una volta, lo spogliarello, era un premio. Un’apoteosi di femminile sensualità, desiderio e provocazione, che però, mai sfociava nel volgare, e mai uccideva l’immaginazione. 

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Poi, con l’arrivo delle femen, tutto è peggiorato. Perennemente a seno nudo durante le loro performance di protesta. Anche pochi giorni fa, nel flash mob targato “Non una di meno”, si sono viste esemplari di femministe in passamontagna e nastro isolante rosa sopra i capezzoli fare piegamenti e cantare ritornelli su musica tamarra: “la colpa non è mia, di dove andavo, di come vestivo, uomo, lo stupratore sei tu”. Certo care, passeggiate pure per quartieri malfamati vestite da battone: lo stupratore è l’uomo, ma voi, rimanete delle mentecatte. 

Anche ipotizzando che la tifosa postata dalla Lucarelli si sia sentita violata, deve capire, lei e tutte le donne, che non si può vivere senza prendersi responsabilità delle proprie azioni. Mettersi a seno nudo, per quanto vada di moda adesso, rimane un gesto osceno, che non induce le persone presenti a comportamenti virtuosi. La volgarità chiama altra volgarità.

Clara Carluccio 

7 commenti su “A BOCCE FUORI PER UNA PARTITA DI CALCIO? NON CI PENSO PROPRIO (di Clara Carluccio)

  1. Anche rubare è un reato, sicuro di questo io lascio sempre il mio portafoglio in bella vista sul cruscotto della macchina quando esco, tanto nessuno può permettersi di spaccarmi il vetro e rubarlo; e comunque io sarò pur libero di lasciarlo dove voglio?

    1. Assodato che il comportamento di questa ragazza è di una stupidaggine senza pari, una cosa è il portafogli e una cosa è un corpo.

  2. Ci vuole del coraggio per pubblicare un articolo del genere in questi tempi di violenza e di censura politicamente corrette…
    Io mi chiedo sempre il senso delle cose.
    Che senso ha, dunque, il comportamento della ragazza di cui si parla nell’articolo? A mio parere il senso è quello di attirare l’attenzione su di sé, cosa che poi è avvenuta. Perché lamentarsene, dunque?

  3. Che ragionamento è? Tu sei libero di lasciare il portafoglio in bella mostra, ma i ladri hanno sempre rubato nonostante la legge. Aspetta che te lo rubino e vedrai che la prossima volta lo nasconderai per bene!!!

  4. La stupidità dei maitre-à-penser della sinistra contemporanea non ha letteralmente limiti. La frase della Lucarelli è di un’ottusità agghiacciante, e ben si inquadra nel carattere becero e demenziale del femminismo in fase terminale. “Adesso una non può neanche spogliarsi…”, in pubblico, poi, come se si stesse parlando di un gesto neutro come uscire di casa o soffiarsi il naso. La Carluccio ha fatto anche troppo degnandosi di commentarla. Viviamo proprio nell’epoca dell’umanità più stupida dai tempi di Cro-Magnon, persino i cavernicoli ci batterebbero in ragionevolezza.

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