Il Detonatore

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TACCIARE IL DISSENSO COME “NEGAZIONISMO”, CERTIFICA LA MORTE DELL’OCCIDENTE (di Franco Marino)

Una delle cose che più mi colpisce di questa fase storica, di questi orrendi nove mesi, è come quei valori come la libertà di parola e la democrazia di cui spesso ci si riempie la bocca, siano quantomai in discussione ad opera degli stessi che li hanno cavalcati.
Io sulla narrazione covid-19 ho un’opinione che è nota a chiunque mi legga. E’ una grande truffa. La cosa può dispiacere a chi invece vi ha aderito nella convinzione di ricavarne un’osmotica ammissione all’olimpo dei saggi. Ma tant’è. Questo è ciò che penso.
Un sistema liberale, una democrazia sono tali quando consentono qualsiasi opinione, anche quella più estrema. Se i pericoli di una democrazia vengono dalle opinioni, il problema non sono le opinioni ma la società di cui quella democrazia è espressione. La sua tenuta non può essere garantita da nessun divieto. Non è vietando di esprimere dubbi sul covid-19, sull’olocausto, sull’effettiva natura nefasta e nefanda del fascismo che si salvaguarda la democrazia, anzi. E’ esattamene l’opposto. Se l’opinione corrente è che il covid-19 sia una grande truffa, delegittimando quell’opinione si sta semplicemente creando l’esercito di coloro che non potendola più esprimere liberamente, la faranno valere con la forza.
Bisogna rendersi conto che quando una società, attraverso l’informazione, non riesce più ad ottenere il consenso dei suoi consociati, il problema è e sarà sempre e solo di chi compone la classe dirigente che dirige i canali di informazione.

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Il dato di fondo di quegli italiani che non credono più alle narrazioni ufficiali è tranquillamente comparabile a quello che accade quando si mente alla propria compagna di vita.
Chiunque abbia fatto questa esperienza, come mentitore o come ingannato, sa benissimo che quando una bugia viene scoperta, l’altro non si fida più. In quel momento, gli si può raccontare che il cielo è azzurro, lui penserà sempre che quello sia un complotto per non farglielo vedere di un altro colore.
Il potere da decenni racconta bugie. Tutto è andato bene fin quando le cose andavano bene, l’economia funzionava e i media erano rigidamente detenuti da persone organiche al sistema.Ma con la bilateralità dei mezzi di comunicazione, è accaduto che si sono formati gruppi di condivisione che, contro il regolamento dei social – che vietano di aggiungere persone estranee ma in fin dei conti non possono certo verificare se davvero due o più persone si conoscano o meno – oggi rappresentano le avanguardie di dissidenza.
Oggi abbiamo le prove di ciò che fino a ieri era magari un qualunquistico pettegolezzo da bar. Sappiamo che il potere mente spudoratamente e che non si fa capace del fatto che sempre più persone evidenzino la nudità del re. E il “negazionismo”, che certamente a volte assume tratti grotteschi e altre volte è anch’esso passibile di eterodirezione da altri gruppi di potere, è l’inevitabile conseguenza. Ma non è niente che si possa combattere discriminando le opinioni. Se sempre più persone non credono più alle narrazioni ufficiali, tappando loro la bocca, con spocchia e sarcasmi, con violenza, si ottiene solo il risultato di esacerbare gli animi.
Non è la democrazia il problema. Sono le società occidentali che sono marcite sin dentro le fondamenta.
La democrazia e la libertà di parola sono vettori. Se la società è sporca, non è rompendo quei vettori che si ripulirà. Dobbiamo semplicemente prendere atto che l’Occidente ha fallito.
Sul resto poi si può discutere.

FRANCO MARINO

Un commento su “TACCIARE IL DISSENSO COME “NEGAZIONISMO”, CERTIFICA LA MORTE DELL’OCCIDENTE (di Franco Marino)

  1. nella storia le democrazie hanno sempre avuto vita breve, perchè sono sempre state associate alla parola LIBERTA’ che però non essendo mai stata accompagnata dalla parola RESPONSABILITA’ viene tradotta dalla massa come chi detiene il potere in democrazia ha bisogno dei VOTI e allora, ipocritamente, si rivolge al
    . In ITALIA è solo dal dopoguerra che l’abbiamo ottenuta, e, con la scolarizzazione voluta e diffusa e iniziata da MUSSOLINI si sperava ( per molto tempo s’è continuata l’educazione civica l’uguaglianza con le divise etc) che la seconda parola finalmente accompagnasse la PRIMA MAGICA PAROLA “LIBERTA’ ” che è completa solo nell’ambito personale, quando impatta con “altri” DEVE entrare accompagnata dalla seconda, che, come un LIBERALE SA’ è fatta di RISPETTO DELLE REGOLE DATE A QUELLA SOCIETA’ che infatti ha COSTITUZIONE E CODICI adatti alla stessa…
    Abbiamo avuto la sfortuna che alla nascita della ns REPUBBLICA c’era già stato il grande TUMORE URSS e la più grande METASTASI l’abbiamo avuta noi, così che ancora oggi, viviamo in questa AMBIQUITA’ e per farla accettare,
    la sinistra ha fatto in modo ( troppo lungo da spiegarne le origini) di CREARE UN’ANALFABETISMO DI RITORNO (laureati che sbagliano verbi etc) oggi TORNARE AL BINOMIO LIBERTA’/RESPONSABILITA è FASCISMO.
    ecco perchè siamo arrivati alla nuova DITTATURA aggettivata SANITARIA, perchè il CANE “REPUBBLICA” s’è infettato con troppi PARASSITI che lo stanno UCCIDENDO.
    Inutile dire che concordo in pieno con l’analisi da te fatta, come sempre d’altronde…
    saluti e grazie per il tanto che fai.
    grazia.

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