Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

NAPOLI VITTIMA DEI NAPOLETANI (di Franco Marino)

Con Napoli ho un rapporto di amore e odio. Ci sono nato per poi passare i primi quindici anni della mia vita fuori e poi ritornarci da adolescente, forse troppo tardi per sapermi immergere nell’umanità del napoletano medio.
Il problema è che Napoli ti frega sempre. Con la sua cosmetica cordialità, con i suoi luoghi, di una bellezza accecante. Il problema è che ne sopporto sempre meno la mentalità.
I napoletani sono i veri nemici di Napoli. Loro e la loro tronfia presunzione di arrogarsi la titolarità di un napoletanismo accattone, per quanto riverniciato nella cosiddetta arte dell’arrangiarsi e il folclorismo stereotipico. Loro e la guerra che hanno sempre fatto a chiunque abbia fatto loro del bene (De Laurentiis) e di idolatrare chi invece l’ha rinnegata (Maradona, Pino Daniele).
Napoli per esempio è una terra di grandissimi webmaster. Ma nessuno lo sa.
Tutte le più grandi comunità virtuali dei primi dieci anni del 2000 nascono a Napoli. Postare.it, il più grande forum italiano per molti anni, m4d.it la più grande comunità videoludica di Italia. Quante persone ho conosciuto attraverso la community di Digiland – che poi verrà acquistata da Libero Infostrada – ma anche la comunità progenitrice di Fanpage. E’ tutta roba di brillanti menti partenopee. A Napoli non si ascolta soltanto Pino Daniele, non si guardano solo i film di Massimo Troisi. Si ascolta anche tantissima musica Jazz, techno house. Napoli è una città che avrebbe le potenzialità per costituire la più possente avanguardia nelle arti e nella tecnica.
Ma preferisce crogiolarsi negli stereotipi del sole, del mare e della mozzarella. Preferisce dare ragione a chi, pur avendo torto marcio (De Luca) fa in modo di addossare alla Juventus colpe che, almeno in questo frangente, non ha. E sempre con le lacrime vittimistiche di chi non ha nè la forza nè la voglia di prendersi in mano il futuro.
Io sono di Napoli, amo disperatamente la mia città e la conosco così bene da sapere benissimo che i tanti napoletanologi vomitastronzate, tutti ovviamente di sinistra, sono i veri nemici di una città che da secoli è vittima di un soffocante folclore da copertina che l’ha semidistrutta.
Napoli ha oggi un solo grande nemico. I napoletani.

FRANCO MARINO

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